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GPO-0586

Tela preparata, matita e matita rossa su parete, riproduzione fotografica accartocciata

Tela 62/67 x 78 cm, misure complessive variabili

Opera non più esistente

1987, Roma, Galleria Pieroni: i due disegni prospettici trovano un proseguimento nella stanza espositiva contigua, amplificando – o disperdendo ulteriormente – la visione in prospettiva di un quadro.

Una tela preparata, sospesa al centro di una lunga parete, è inscritta nel punto di intersezione di due disegni che mettono in prospettiva la visione della tela medesima. Il disegno a matita nera riproduce una fuga di riquadri allineati, colti da un punto di vista all’estrema destra, mentre quello delineato a matita rossa rintraccia l’angolo visuale di uno sguardo posizionato all’estremità opposta della parete. Il formato trapezoidale della tela – conformato alla fuga prospettica – e i chiodi applicati sul fronte, lungo il lato sinistro, avvalorano l’artificio visivo che inscrive la tela nell’incrocio dei due sguardi speculari. In alto sulla parete, in corrispondenza della tela, una prova di stampa accartocciata di una pubblicazione monografica dell’artista rappresenta il “corpo estraneo”: l’immagine fuori campo, l’incognita che nella traiettoria dello sguardo resta un soggetto indefinito e impenetrabile.

1987 Roma, Galleria Pieroni, Giulio Paolini, dal 7 febbraio.
G. Paolini, Suspense. Breve storia del vuoto in tredici stanze, Hopeful Monster editore, Firenze 1988, ripr. p. 55 (con datazione errata “1985-86”).
F. Poli, Giulio Paolini, Lindau, Torino 1990, ripr. n. 154 (con datazione incompleta “1986”).
M. Disch, Giulio Paolini. Catalogo ragionato 1960-1999, Skira editore, Milano 2008, vol. 2, cat. n. 586, p. 601, ripr. col.
Scheda a cura di Maddalena Disch , 08/06/2026