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GPO-0836

Lastre e base di alabastro, matite colorate, cavi d’acciaio

Cinque lastre 60 x 60 x 1.5 cm ciascuna, base 130 x 60 x 60 cm, misure complessive ambientali

Collezione privata, Firenze

1999, Volterra, Pinacoteca: i cavi tesi segnano le diagonali del loggiato al terzo piano, scandito da colonne.

L’allestimento dell’opera prevede la collocazione in un cortile o chiostro esterno – come nella situazione originaria per la quale è stata realizzata, alla Pinacoteca di Volterra – oppure in una corte interna (atrio, patio o simili) dotato di uno o più livelli superiori. All’altezza dell’ultimo piano, quattro cavi d’acciaio segnano le diagonali di ciascun loggiato che circoscrive il vano centrale, mentre altri quattro cavi tracciano le diagonali del piano che “squadra” il vuoto. I cavi tesi sui loggiati trattengono, in corrispondenza del loro punto di incrocio, quattro lastre di alabastro bianco sospese al soffitto a diverse altezze e inclinazioni, come fossero fogli da disegno alla ricerca di un punto di equilibrio1. Nell’intersezione dei cavi tesi sul vuoto sono riunite nove matite colorate, a formare una sorta di stella o raggiera. Al piano terra, un’altra lastra di alabastro – trattenuta dal cavo d’acciaio che scende dal punto di sospensione delle matite – oscilla sopra una base dello stesso materiale senza arrivare però a toccarla.
Nell’insieme, gli elementi sospesi preludono a qualcosa che sta “quasi” per compiersi: come suggerisce il titolo, annunciano un’apparizione, ancora incerta, ma imminente.


1 Le lastre sospese al soffitto sono forate al centro in modo da essere attraversate dai vari cavi d’acciaio. La scelta dell’alabastro è riferita al materiale tradizionale per eccellenza dell’artigianato artistico di Volterra.

1999 Volterra, Pinacoteca (nell’ambito della manifestazione Arte all’arte. IV edizione: 1999), 11 settembre - 8 dicembre, documentazione dell’opera pp. 128-133, ripr. col. pp. 134-139 (pp. 138-139 ruotato di 180 gradi), scheda di A. Vettese p. 124.
G. Paolini in Arte all’arte. IV edizione: 1999, catalogo della mostra, Arte Continua, San Gimignano 1999, p. 126 (ripubblicato in Giulio Paolini. Early Dynastic, catalogo della mostra, Studio d’Arte Contemporanea Pino Casagrande, Roma, Skira editore, Milano 2001, p. 55).
M. Disch, Le sette stanze dell’esposizione. L’opera in scena, in Giulio Paolini. Premio Internazionale Koinè 2000 alla carriera, catalogo della mostra, Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea Palazzo Forti, Verona, Electa, Milano 2001, p. 42, ripr. pp. 38, 40.
Public Art. Kunst im öffentlichen Raum, a cura di F. Matzner, Hatje Cantz Verlag, Ostfildern-Ruit 2001, pp. 545-546, ripr. (particolari); nell’edizione inglese: Public Art. A Reader, Hatje Cantz Verlag, Osfildern-Ruit 2004, pp. 358-359, ripr.
A Reader, Hatje Cantz Verlag, Ostfildern-Ruit 2004, pp. 358-359, ripr. (particolari).
Giulio Paolini. Early Dynastic, catalogo della mostra, Studio d’Arte Contemporanea Pino Casagrande, Roma, Skira editore, Milano 2001, pp. 54-59, ripr. col.
Arti Visive, a cura di G. Dorfles e A. Vettese, vol. 3B: Il Novecento. Percorsi tematici, Istituto Italiano Edizioni ATLAS, Milano 2002, ripr. col. pp. 269 n. 15.29, 278 n. 16.12.
Arte all’arte 2005. Arte architettura paesaggio, Gli Ori, Prato 2005, ripr. col. s.p., breve scheda sull’opera di A. Vettese e F. Matzner p. 370.
A. Zevi, Peripezie del dopoguerra nell’arte italiana, Giulio Einaudi editore, Torino 2005, p. 552, non ripr.
G. Paolini, Quattro passi. Nel museo senza muse, Giulio Einaudi editore, Torino 2006, tavola n. XII (particolare).
M. Disch, Giulio Paolini. Catalogo ragionato 1960-1999, Skira editore, Milano 2008, vol. 2, cat. n. 836, pp. 862-863, ripr. col. (veduta espositiva Volterra 1999).
Scheda a cura di Maddalena Disch , 10/07/2026