Di-stanza, 2000
GPO-0844
Stampa fotografica in teca di plexiglas, matita su parete
Teca 41 x 61 cm, misure complessive 320 x 240 cm
Collezione dell'artista
Il disegno sulla parete riproduce lo stipite di una porta, che apre lo sguardo verso una stanza con una “quadreria”, evocata per mezzo di una trama regolare di riquadri (quelli esterni sono aperti, a indicare una potenziale continuità). In corrispondenza del punto di fuga della prospettiva – ma in primo piano rispetto alla parete reale – si trova una teca di plexiglas che racchiude la fotografia in bianco e nero di un assieme di cornici tagliate ai lati; la teca è situata in modo che tra le cornici fotografiche e i riquadri disegnati si crei una continuità ottica, come se la fotografia fosse un particolare della “quadreria” disegnata.
Lo scarto, materiale e concettuale, tra lo spazio virtuale disegnato e quello fisico al di qua di quella “stanza” inaccessibile è posto in risalto dal titolo, in particolare dal tratto che lo divide in due parti: sulla soglia della “porta” siamo convocati a misurare la lontananza da quella dimensione riservata che appartiene esclusivamente alla rappresentazione e che, appunto, ci lascia a distanza.
Lo stesso tema è stato sviluppato anche in altre due varianti coeve (GPO-0843, GPO-0845).
| 2000 | Parigi, Galerie Yvon Lambert, Giulio Paolini. Di-stanza, 29 marzo - 13 maggio. |