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GPO-0896

Matita e matita rossa su tela rovesciata, su tela preparata, su carta e su parete, base di plexiglas, teca di plexiglas inciso, elementi cartacei

Tela rovesciata 200 x 200 cm, tela preparata 220 x 180 cm, riquadro a parete 240 x 300 cm, base 140 x 52 x 52 cm, teca 40 x 50 x 50 cm, misure complessive 280 x 300 x 80 cm

Collezione privata

Due tele appoggiate a terra – fra loro sfalsate, orientate l’una al recto e l’altra al verso – si sovrappongono a un riquadro delineato sulla parete; nei punti di contatto, il disegno e le diagonali del riquadro, tracciate a matita rossa, proseguono sulle tele. Davanti alla parete, in posizione centrale rispetto al riquadro disegnato, una teca di plexiglas collocata su una base trasparente è stipata di elementi cartacei. I lati della teca recano inciso in nero il disegno di una stanza, con i vani delle porte ritagliati; le “carte”, in parte ripiegate e in parte lacerate, sono costituite da fotografie di opere precedenti dell’artista e da materiali di lavoro. Il primo elemento inserito nella teca – dal punto di vista frontale – reca segnato in rosso l’incrocio delle diagonali, in modo che appaia sfalsato rispetto a quello delle diagonali del riquadro.
Tutti gli elementi in gioco, fra loro correlati ma sfalsati, sembrano cercare un’intima corrispondenza, che li allinei nella dimensione ideale di un quadro, ancora incognito. Analogamente, le “carte segrete” raccolte nella teca-stanza sono indizi che annunciano il divenire imperscrutabile di un’opera
in fieri. Le diagonali che squadrano l’assieme richiamano Disegno geometrico, 1960 (GPO-0001), contenitore potenziale di qualsiasi quadro e come tale paradigma concettuale dell’intera ricerca paoliniana (l’opera è peraltro riprodotta nella fotografia, inserita per prima nella teca, di cui vediamo solo il verso con l’incrocio delle diagonali rosse).

2004 Roma, Galleria dell’Oca, Giulio Paolini. Carte segrete, 5 novembre 2004 - 10 gennaio 2005.
2005 Winterthur, Kunstmuseum Winterthur, Giulio Paolini. Esposizione universale, 23 aprile - 24 giugno, citato come esposto p. 88 n. 26, ripr. col. s.p. (veduta dell’opera in mostra), riferimento nel testo di D. Schwarz p. 24.
M. D'Alessandro, L. Laureati, Giulio Paolini. Le cose, materia di disegno, in "disegno industriale", n. 13, Roma, 2005, ripr. col. pp. 100, 102, 103 (veduta espositiva Roma 2004).
Scheda a cura di Maddalena Disch , 13/07/2026