Off Limits, 2004-05
GPO-0897
Volume in vetroresina dipinta, lastre di plexiglas inciso, cavi d’acciaio
2.50 x 18.80 x 6.35 m
ANM Azienda Napoletana Mobilità, Napoli
L’opera commissionata all’artista nel 2004 da Metronapoli per l’atrio d’ingresso della stazione Vanvitelli della Linea 1 della metropolitana di Napoli è stata inaugurata il 22 marzo 20051.
Un grande masso in vetroresina è sospeso mediante cavi d’acciaio nella parte anteriore di uno spazio curvo schermato da una parete di plexiglas, la quale reca inciso un tracciato lineare, come se il “meteorite” avesse incrinato la superficie del recinto trasparente e stesse per superare il limite invalicabile in cui è imprigionato. Nelle parole dell’artista: “Il grosso macigno, che sembra provenire dalle profondità della Terra, si arresta contro una parete trasparente”2.
Un sistema di illuminazione appositamente studiato crea un effetto di controluce e trasforma il volume sospeso in un enigmatico corpo cangiante, mutevole nella tonalità secondo il punto di osservazione.
1 L’incarico si inscrive nel progetto “Stazioni dell’arte” promosso dall’amministrazione comunale di Napoli, che ospita complessivamente, negli spazi interni ed esterni delle stazioni, oltre 180 opere di 90 artisti contemporanei, selezionati con il coordinamento artistico di Achille Bonito Oliva (inaugurazione delle prime stazioni nel 2001). In occasione del rinnovamento della stazione Vanvitelli tra il 2004 e il 2005 (a cura degli architetti Lorenzo e Michele Capobianco), sono stati invitati a realizzare un’opera nell’atrio d’ingresso Vettor Pisani, Giulio Paolini, Gabriele Basilico e Olivo Barbieri, mentre al piano inferiore Mario Merz, Gilberto Zorio e Gregorio Botta, e al piano banchina Isabella Ducrot.
2 G. Paolini nell’intervista di A. Pepe, Giulio Paolini fra San Carlo e Metrò, in “Roma”, Napoli, 17 marzo 2005, p. 11.
| • | G. Paolini nell'intervista di D. Longobardi, “Per Walkiria echi di pianeti e costellazioni”. Giulio Paolini tra San Carlo e metrò, in “Il Mattino”, Napoli, 10 marzo 2005, p. 27. |