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Piazze d’Italia. Progetto per Piazza della Signoria, Firenze, 2001

GPO-0921

Progetto non realizzato

Il progetto previsto per Piazza della Signoria a Firenze, mai realizzato1, è costituito da un nucleo centrale e da una serie di elementi periferici distribuiti a raggiera tutt’intorno.
Al centro, un basamento in muratura (200 x 1200 x 1200 cm) ospita in sovrapposizione altre tre pedane analoghe, di dimensioni decrescenti e progressivamente ruotate di 45 gradi. Ciascuna base, a partire dalla seconda, sorregge una struttura metallica, che, a cominciare dalla terza base, accoglie al centro di ciascun montante un “quadro”. Costituiti da una lastra di vetro, questi dodici “quadri”, anch’essi di misura gradualmente decrescente (a iniziare da 200 x 200 cm) recano impresso uno schematico disegno prospettico della Piazza e dell’opera medesima. I dodici elementi periferici sono invece costituiti da un cubo (140 x 140 x 140 cm) di ferro, posato su una base di cemento delle stesse dimensioni, che contiene all’interno una lastra di vetro con un disegno affine a quelli previsti per il nucleo centrale.
Intesa come una sorta di “osservatorio”, l’opera restituisce al pubblico il suo stesso sguardo: è lei a guardare gli spettatori, riflettendo le traiettorie dei loro stessi sguardi. Nelle parole dell’artista: “È l’opera che si dispone all’osservazione, che si espone, che diventa essa stessa esposizione. Di che cosa? Del nostro sguardo, che, nell’osservarla, oscilla e divaga fino a confondere i due ruoli – dell’autore e dello spettatore – in un solo, imperscrutabile punto di vista”
2. In questo senso, i “quadri” via via sfalsati a ricomporre un itinerario visuale a 360 gradi – dodici come le cifre di un quadrante di orologio – rintracciano i punti di vista dell’osservatore che si muove intorno alla costruzione.
In un primo tempo, l’artista aveva intitolato il suo progetto
Monitor, forse in relazione a una prima idea che includeva l’impiego di lightbox; infine ha optato per il titolo Piazze d’Italia, utilizzato anche per un’altra serie di opere coeve (cfr. GPO-0865, GPO-0866, GPO-0872).

1 Il progetto si inscrive nell’iniziativa di Sergio Risaliti e dell’allora sindaco di Siena, Pierluigi Piccini, che prevedeva la collocazione di un’opera d’arte in tre piazze importanti d’Italia: Paolini a Piazza della Signoria a Firenze, Jeff Koons a Piazza dei Miracoli a Pisa e Mariko Mori a Piazza del Campo a Siena. A seguito del mancato rinnovo del mandato dei due iniziatori, l’iniziativa è stata infine annullata.
2 G. Paolini, nota inedita, 2001, dattiloscritto conservato presso l’archivio dell’artista.

Scheda a cura di Maddalena Disch , 10/07/2026