Seleziona la tua lingua

MENU / QUADRI, SCULTURE, INSTALLAZIONI

QRcode

GPO-0119

Smalto su plexiglas

Cinque elementi 38 x Ø 6 cm ciascuno, misure complessive variabili

Collezione dell'artista

I componenti dell’opera vanno allestiti lungo un asse diagonale dell’ambiente, a partire da un angolo, in modo sfalsato l’uno rispetto all’altro e con intervalli crescenti (più o meno ampi secondo la disponibilità spaziale).

L'allestimento degli elementi di plexiglas trasparente, ricavati dalla suddivisione in cinque parti uguali di un tubo in cui l’artista aveva versato della vernice a smalto verde, prevede una collocazione a pavimento in successione sfalsata e a distanza crescente lungo un asse diagonale, a originare una linea interrotta.
Lo stesso titolo sigla anche una variante coeva, con elementi cilindrici di diverso genere da disporre liberamente su una base (GPO-0118).

1967 Torino, Teatro Stabile, Sala delle Colonne, Proposte 1. Giulio Paolini, 2 marzo, senza catalogo, citato come Play Game (G. A.) nel cartoncino d’invito.
1967 Torino, Galleria Christian Stein, Giulio Paolini, dall’8 novembre.
2003 Milano, Fondazione Prada, Giulio Paolini 1960-1972, 29 ottobre - 18 dicembre, citato come esposto p. 401, ripr. p. 185.
Dizionario Bolaffi degli scultori italiani moderni, Giulio Bolaffi Editore, Torino 1972, ripr. p. 296 (come “Playgame”).
Coerenza in coerenza. Dall’Arte Povera al 1984, catalogo della mostra, Mole Antonelliana, Torino, Arnoldo Mondadori Editore, Milano 1984, ripr. p. 139.
M. Disch, Giulio Paolini. Catalogo ragionato 1960-1999, Skira editore, Milano 2008, vol. 1, cat. n. 119, p. 143, ripr. col. (veduta espositiva Milano 2003).
Scheda a cura di Maddalena Disch , 23/04/2026