Carnet, 1976
GPO-0325
Matita su tela preparata e su carta, collage su tela rovesciata
60 x 80 cm (due elementi 60 x 40 cm ciascuno)
Firmato e datato al verso del secondo elemento, sul telaio in basso a sinistra: “Giulio Paolini 1976”
Collezione Tommaso Fontana, Roma
La rappresentazione costituita in parte da un collage e in parte da un disegno a matita e sdoppiata su due tele accostate, orientate una al verso e l’altra al recto, riproduce una mano che disegna tra fogli sparsi.
“Questo quadro si pone come l’illustrazione di due pagine aperte rappresentate dalle due tele affiancate: quella a sinistra già voltata (la tela al rovescio), quella a destra come dato in osservazione (la tela al recto). La divisione in due parti, che distingue il piano prospettico materiale (gli oggetti trattenuti sulla tela rovesciata) dalla rappresentazione grafica (il disegno sulla tela al recto), allude alla complementarietà dell’una e dell’altra versione dell’immagine”1, spiega l’artista.
Sulla tela rovesciata sono riuniti l’ultima pagina dell’edizione grafica Ennesima (appunti per sei disegni datati 1975) (1975, GPE-0017), una pagina dattiloscritta di commento a quello stesso lavoro e un foglio accartocciato.
1 G. Paolini in conversazione con Maurizio Calvesi alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna a Roma, 6 aprile 1976; dattiloscritto conservato presso l’archivio dell’artista; formulazione riveduta dall’artista nel 2007.
| • | T. Fontana, Il vissuto dell’arte. Quarant’anni di collezione, De Luca Editori d’Arte, Roma 2006, ripr. col. p. 90. |
| • | M. Disch, Giulio Paolini. Catalogo ragionato 1960-1999, Skira editore, Milano 2008, vol. 1, cat. n. 325, p. 334, ripr. col. |