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Partitura (Orfeo), 1976

GPO-0328

Matita e collage su carta, lastre di plexiglas, leggii

Tre fogli e tre lastre di plexiglas 30 x 42 cm ciascuno, misure complessive 145 x 135 x 45 cm

Titolato, firmato e datato al recto dei fogli piegati: “Partitura (Orfeo)” (foglio sul leggio di destra), “Giulio Paolini / 1976” (foglio sul leggio di sinistra)

Collezione privata, Firenze

Sui leggii laterali due fogli da disegno ripiegati recano iscritti a matita rispettivamente il titolo (leggio a sinistra), la firma dell’artista e la data dell’opera (leggio a destra). Sul leggio centrale, lo “spartito” aperto riporta un disegno dei tre leggii medesimi, con due riproduzioni fotografiche lacerate dell’Orfeo (1793-96) di Antonio Canova, collocate in corrispondenza del lato ripiegato dei fogli sui leggii laterali e disposte in modo che le due figure, riprese da punti di vista diversi, sembrano rincorrere in cerchio la propria immagine.
Nelle parole dell’artista: “Le due figure dell’Orfeo schiudono l’orizzonte sul quale i tre leggii riappaiono disegnati. L’Orfeo a sinistra nasconde dietro di sé la parte di foglio che nel leggio di sinistra è ripiegata, e lo stesso avviene nell’Orfeo a destra. La trascrizione sul leggio centrale scandisce così i momenti attraverso i quali, dalla percezione dell’immagine, perveniamo alla visione del lavoro”1.
Lo stesso tema è stato sviluppato anche in una variante coeva (GPO-0340).

1 G. Paolini in Giulio Paolini. Le “opere a venire”, Atti dell’incontro con l’artista il 28 aprile 1981, Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci”, Perugia 1982, p. 8 (citazione riveduta dall’artista, giugno 2004).

Antonio Canova, Orfeo, 1793-96, marmo, 193 x 86 cm, Museo Correr, Venezia.

1976 Roma, Palazzo Taverna, Incontri Internazionali d’Arte, Giulio Paolini. Partitura (Orfeo), 25 maggio.
2000 Catanzaro, Complesso Monumentale del San Giovanni, Mitici Sessanta. Aspetti della ricerca, 22 settembre - 12 novembre, ripr. col. p. 113.
2001 Londra, Istituto Italiano di Cultura, Beyond Infinity. The arte povera after the arte povera, 31 maggio - 29 giugno, ripr. col. (allestimento errato).
2003 Roma, Accademia di Francia, Villa Medici, Incontri... Dalla Collezione di Graziella Lonardi Buontempo, 26 settembre - 2 novembre, ripr. col. p. 155, scheda di F. Guida p. 269 (con errore nella descrizione dell’opera).
2009 Roma, MACRO Museo d'Arte Contemporanea Roma, Love Letters: ampliamento e allestimento della nuova collezione del MACRO, 15 luglio - 4 ottobre 2009.
2010 Roma, MACRO Museo d'Arte Contemporeanea Roma, A Roma, la nostra era avanguardia, 23 gennaio - 5 aprile, ripr. col. p. 162.
2012 Roma, MACRO Museo d'Arte Contemporanea Roma, Omaggio a Vettor Pisani, 16 marzo - 2 settembre.
G. Paolini in Giulio Paolini. Le “opere a venire”, Atti dell’incontro con l’artista, Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci”, Perugia, 28 aprile 1981, Perugia 1982, p. 8.
“AD. Le più belle case del mondo”, a. II, n. 11, Milano, aprile 1982, ripr. col. pp. 151-153 (allestimento presso collezione privata, Roma).
P. Tedeschi, Roma. Una Collezione d’arte contemporanea, in “Vogue Italia”, speciale n. 13, Milano, marzo 1986, ripr. col. pp. 536-537 (allestimento presso collezione privata, Roma).
Roma in mostra 1970 1979. Materiali per la documentazione di mostre azioni performance dibattiti, a cura di D. Lancioni, Edizioni Joyce & Co., Roma 1995, cat. n. 656 p. 100, non ripr.
La contemporaneità dell’arte. XII Biennale Internazionale di Scultura di Carrara, catalogo della mostra, Museo della Scultura, Carrara, Edizioni Logos, Modena 2006, ripr. col. p. 240.
M. Disch, Giulio Paolini. Catalogo ragionato 1960-1999, Skira editore, Milano 2008, vol. 1, cat. n. 328, p. 337, ripr. col.
A. Soldaini, “Cos’altro c’è da dire?”, in Giulio Paolini. A come Accademia, catalogo della mostra, Accademia Nazionale di San Luca, Roma, Gangemi Editore, Roma 2023, ripr. col. p. 37.
Scheda a cura di Maddalena Disch , 07/05/2026