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Les instruments de la passion, 1987

GPO-0588

Cavalletti in legno dipinti di nero, piano di vetro, tela preparata, lampada alogena, frammenti di carta da disegno, di stampa fotografica e di vetro

Piano di vetro e tela preparata 180 x 270 cm ciascuno, misure complessive variabili

Collezione privata

Sul tavolo costituito da un piano di vetro, appoggiato su due cavalletti, sono disposti dei frammenti di carta da disegno, dei frantumi di vetro e i particolari lacerati di una fotografia di Disegno geometrico, 1960 (GPO-0001), che nell’insieme isolano un riquadro centrale delle dimensioni di quel primo lavoro. Attraverso il riquadro vuoto, la lampada alogena collocata sotto il tavolo proietta una zona di luce sulla tela preparata, sospesa al soffitto in posizione inclinata.
L’origine aneddotica del titolo francese impiegato dall’artista per designare il suo armamentario – gli attributi della sua vocazione e “passione” – risale al ricordo di una visita guidata del
Giudizio universale (1450) di Rogier Van der Weyden a Beaune, in particolare del momento in cui la guida indicò la tavola del polittico in cui sono raffigurati gli strumenti della passione di Cristo.
Lo stesso tema è stato formulato in altre quattro varianti, realizzate rispettivamente nel 1986 (GPO-0581), 1987 (GPO-0602), 1988 (GPO-0613) e 1998 (GPO-0810).

1987 Parigi, Galerie Yvon Lambert, Corps étrangers, dal 21 marzo, ripr. pp. 52-53 (veduta dell’opera in mostra), riferimento nel testo di R. Denizot pp. 50-51, 54.
1988 Grenoble, Magasin Centre national d’art contemporain, Meltem II, 10 luglio - 11 settembre, non ripr.
Bilderstreit. Widerspruch, Einheit und Fragment in der Kunst seit 1960, catalogo della mostra, Rheinhallen der Kölner Messe, Colonia, DuMont Buchverlag, Colonia 1989, ripr. p. 60 (veduta espositiva Parigi 1987).
M. Disch, Giulio Paolini. Catalogo ragionato 1960-1999, Skira editore, Milano 2008, vol. 2, cat. n. 588, p. 603, ripr. (veduta espositiva Parigi 1987).
Scheda a cura di Maddalena Disch , 15/05/2026