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GPO-0737

Calchi in gesso, basi grigie, lastre di plexiglas specchianti

Quattro calchi 115 x 40 x 58 cm ciascuno, quattro basi 180 x 60 x 60 cm ciascuna, misure complessive 330 x 130 x 130 cm

SCHAUWERK Sindelfingen

Acquistato nel 2019, n. inv. 3750
Dal marzo 1999 all’ottobre 2000 in prestito presso Castello di Rivoli Museo d'Arte Contemporanea, Rivoli-Torino

1994, Amiens, Musée des Beaux-Arts: le basi sono dipinte di bianco e gli oggetti trattenuti tra i calchi sono tre elementi costitutivi di un quadro: una cornice dorata, un telaio e una lastra di plexiglas.
2001, Sassuolo, Palazzo Ducale: le basi sono dipinte di grigio; una seconda cornice (di legno grezzo) è allestita sulle spalle di uno dei calchi; un altro telaio e una grande lastra di plexiglas sono trattenuti fra le basi, in posizione rispettivamente orizzontale e verticale.
2016, Milano, Museo Poldi Pezzoli: tutti gli elementi precedentemente associati ai calchi vengono omessi, a favore di elementi specchianti (sagome irregolari, come fossero spezzoni di uno specchio in frantumi) disposti tra i calchi.

Quattro calchi in gesso della Venere di Fidia, ruotati di 90 gradi l’uno rispetto all’altro e collocati su quattro alte basi riunite al centro dell’ambiente, sono associati ad alcune lastre di plexiglas specchiante, di vario formato, disposte fra i calchi.
Expositio mette in questione la visibilità di un soggetto che pur dichiaratamente “esibito” si sottrae al nostro sguardo. Tutto è visibile a 360 gradi, ma nulla si definisce in una visione privilegiata: ingannati dai riflessi, dalla frammentazione e dalle rifrazioni speculari, rincorriamo in cerchio ciò che è esposto ai “quattro venti”, senza mai riuscire a trovare il punto di vista ideale, rischiando di perdere non solo l’orientamento, ma anche l’oggetto che cerchiamo. Guardiamo a tutto tondo il calco di una scultura classica, eppure, nel qui e ora della sua esposizione, la visione compiuta si disgrega nell’istante stesso in cui si annuncia.

Fidia, Venere, h 115 cm.

1994 Amiens, Musée de Picardie, Le modèle, le double, l’identique, 25 giugno - 16 ottobre, citato come esposto p. 45 (con datazione “1989-94”), ripr. col. pp. 26-27 (vedute dell’opera in mostra).
2001 Sassuolo, Palazzo Ducale, Presenze italiane, 16 settembre - 18 novembre, ripr. col. p. 65 (veduta dell’opera in mostra), riferimento nel testo di F. Trevisani pp. 30-31.
2007 Torino, Palazzo Chiablese, Sala degli Arazzi, 21 marzo - luglio, esposizione temporanea dell’opera nell’ambito della presentazione degli spazi rinnovati del Palazzo dopo il restauro, ripr. col. p. 51 (veduta espositiva Sassuolo 2001), scheda pp. 48, 51.
2016 Milano, Museo Poldi Pezzoli, Expositio. Giulio Paolini per il Museo Poldi Pezzoli, 6 maggio - 5 settembre; ripr. col. p. 49 (veduta espositiva Sassuolo 2001), scheda di M. Disch p. 48, riferimenti nel testo di E. Coen pp. 16,18 (italiano) / 17, 19 (inglese).
2020-21 Sindelfingen, Schauwerk, There is another way of looking at things, 5 settembre 2020 - 24 maggio 2021, senza catalogo, citato come esposto nella guida alla mostra, s.p., non ripr.
Giulio Paolini. Da oggi a ieri, catalogo della mostra, GAM Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, Torino, Hopefulmonster, Torino 1999, ripr. col. p. 51 (allestimento presso collezione permanente Rivoli 1999).
Arte all’arte. IV edizione: 1999, catalogo della mostra, Arte Continua, San Gimignano 1999, ripr. p. 198 (allestimento presso collezione permanente Rivoli 1999).
Palazzo Chiablese. Gli spazi rinnovati dopo il restauro, a cura di F. Pernice, Ministero per i Beni e le Attività Culturali; Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Piemonte; Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio del Piemonte, Torino 2007, scheda pp. 48, 51, ripr. col. 51 (veduta espositiva Sassuolo 2001).
Claudio Abate. Fotografo, catalogo della mostra, MART Museo d’arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, Edizioni Photology, Milano 2007, ripr. col. p. 118 (veduta espositiva Sassuolo 2001).
M. Disch, Giulio Paolini. Catalogo ragionato 1960-1999, Skira editore, Milano 2008, vol. 2, cat. n. 737, pp. 750-751, ripr. col. (veduta espositiva Sassuolo 2001).
R. Gramiccia, Fragili eroi. Ritratti d'artista, Derive Approdi, Roma 2009, ripr. col. n. 60 (veduta espositiva Sassuolo 2001).
G. Celant, Arte Povera. Storia e storie, Mondadori Electa, Milano 2011, ripr. col. p. 313 (veduta espositiva Sassuolo 2001).
The Classical Now, catalogo della mostra, Bush House Arcade e Inigo Rooms at Somerset House East Wing King’s College London, Strand (Londra), Elephant Publishing, Londra 2018, p. 57, ripr. p. 56 (veduta espositiva Milano 2016).
Claudio Abate. Un progetto di Germano Celant, Silvana Editoriale, Cinisello Balsamo (Milano) 2023, ripr. col. n. 526 p. 389 (veduta espositiva Sassuolo 2001).
Scheda a cura di Maddalena Disch , 02/07/2026