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GPO-0746

Calchi in gesso, matita su carta, basi bianche

Opera non più esistente

Il lavoro si compone di quattro cubi in legno dipinti di bianco, aperti da un lato, e di quattro fogli da disegno di formato quadrato e di lato pari a quello dei cubi. Due cubi sono capovolti e collocati uno di fronte all’altro, fungendo da basi per due sculture (preesistenti nella sede espositiva per la quale l’opera è stata realizzata1), un terzo cubo è orientato con l’apertura verso l’alto e il quarto è rovesciato su un fianco. Tre dei fogli sparsi a terra tra i cubi recano un disegno di quattro unità quadrate organizzate in vario modo (in ordine sparso, incastrate una nell’altra ecc.), mentre il quarto foglio è lacerato in frammenti, disposti in parte al suolo, in parte sulle sculture e sui cubi.
Quattro basi per due sculture:
Quattro per due mette in scena gli innumerevoli modi di organizzare un’unità nello spazio, ovvero di disporre diversi elementi di un insieme a formare un’unità.

1 Le due sculture ottocentesche scelte da Paolini tra le opere della collezione del Musée des Augustins di Tolosa sono i calchi in gesso di due bronzi di Francisque Michel Duret, l’Allégorie de la Tragédie e l’Allégorie de la Comédie. Il coinvolgimento delle opere conservate nelle varie sedi della mostra era parte integrante del progetto espositivo, dedicato al tema della memoria e al confronto fra artisti del passato e artisti contemporanei.

1995 Tolosa, Réfectoire des Jacobins, Corps de la mémoire, 27 marzo - 3 giugno, vol. 1: citato come esposto p. 40, vol. 6-7: ripr. p. 12 (veduta dell’opera in mostra).
M. Disch, Giulio Paolini. Catalogo ragionato 1960-1999, Skira editore, Milano 2008, vol. 2, cat. n. 746, p. 759, ripr.
Scheda a cura di Maddalena Disch , 03/07/2026