Di-stanza, 1996-97
GPO-0788
Ingrandimento fotografico incorniciato, collage su vetro, squadre di plexiglas, lastra di plexiglas, collage su carta, base bianca
Stampa fotografica 100 x 100 cm, lastra di plexiglas e collage 30 x 30 cm ciascuno, base 120 x 30 x 30 cm, misure complessive 210 x 100 x 100 cm
Collezione privata
• 1998, Graz, Neue Galerie: l’intervento a collage si estende sulla parete; sulla base si trova un’unica squadra.
• 2008, Lugano, Studio Dabbeni: l’artista riformula l’opera omettendo il collage a parete, aggiungendo una seconda squadra e riducendo il numero di frammenti cartacei sulla base.
Sulla fotografia di un tracciato prospettico, un collage disperde i frammenti del ritratto disegnato dell’artista con una puntina da disegno in corrispondenza dell’occhio sinistro. La dispersione dei frammenti lacerati trae origine dall’occhio, che nello stesso tempo coincide con il punto di fuga della prospettiva. Sulla base collocata a una certa distanza dal quadro, sono disposti altri frammenti dello stesso autoritratto – applicati su un foglio bianco e trattenuti da una lastra di plexiglas – e due squadre incastrate l’una nell’altra.
Il titolo sottintende un gioco di parole intorno al termine “distanza”, riferito sia alla distanza materiale tra la base e l’elemento incorniciato, sia a quella concettuale tra il luogo della rappresentazione, interno al quadro, e lo spazio reale al di qua di quella “stanza” inaccessibile. In un caso come nell’altro, la distanza che separa i componenti dell’opera, lascia “a distanza” la visione di un’unità compiuta.
| 1998 | Graz, Neue Galerie im Landesmuseum Joanneum, Giulio Paolini. Von heute bis gestern / Da oggi a ieri, 4 aprile - 31 maggio, citato come esposto p. 180 n. 3, non ripr. |
| 2014 | Lugano, Studio Dabbeni, Highlight, 27 febbraio - 26 aprile. |
| • | M. Disch, Giulio Paolini. Catalogo ragionato 1960-1999, Skira editore, Milano 2008, vol. 2, cat. n. 788, p. 805, ripr. |
| • | Vado al massimo. Cronache dall’Italia postmoderna, catalogo della mostra, Galleria Enrico Astuni, Bologna, Maretti Editore, Imola 2020, ripr. col. p. 101. |