Seleziona la tua lingua

MENU / QUADRI, SCULTURE, INSTALLAZIONI

QRcode

Settantasei frammenti di due particolari dell’“Esposizione universale”, 1992-98

GPO-0814

Matita e collage su carta, passe-partout fustellato, matita e collage su parete

Due elementi incorniciati 73 x 104 cm ciascuno, misure complessive variabili

Titolato, firmato e datato al verso di ciascun elemento, al centro: “Esposizione universale / Giulio Paolini / 1992”

Opera non più esistente

2009, Zurigo, Galerie Annemarie Verna: l’artista presenta due elementi incorniciati come due opere autonome, ciascuna Senza titolo, e omette il disegno e il collage su parete.

Le due parti complementari dell’opera, allestite al centro di due pareti contrapposte, si compongono ciascuna di un passe-partout fustellato a finestre multiple di diversa dimensione, incorniciato su un fondo bianco oppure nero. In entrambi gli elementi, le due piccole finestre centrali a forma ovale evocano la sagoma di due occhi e trattengono, in una delle due aperture, l’immagine di un occhio dell’artista. Alcune finestre lasciano intravedere dei riquadri disegnati sul fondo bianco o nero, mentre nelle altre aperture sono disposti complessivamente settantasei frammenti d’immagine lacerati: nel passe-partout su fondo chiaro si tratta di particolari ripresi da un ritratto dell’artista con una puntina da disegno in un occhio e nel passe-partout su fondo nero di frammenti di riproduzioni di opere precedenti. Entrambi gli elementi incorniciati recano, in corrispondenza dei punti mediani, quattro riproduzioni a colori di spot accesi: nell’elemento “diurno”, le immagini sono disposte all’esterno della cornice, con i faretti puntati verso la moltitudine di riquadri disegnati in ordine sparso sulla parete (associati qua e là ad altri frammenti del ritratto dell’artista), mentre nell’elemento “notturno” le immagini sono trattenute nel bordo della cornice, in modo che gli spot appaiano diretti verso la zona centrale.
Le due parti del dittico sono correlate da un rapporto di stretta complementarietà: se l’elemento bianco si distingue per una “deflagrazione” centrifuga, quello nero è contrassegnato da una vertiginosa “implosione” centripeta. Il contrasto bianco/nero rinvia al motivo della scacchiera e alle infinite possibilità combinatorie che sempre da capo l’artista passa in rassegna sul proprio tavolo da gioco.

I due “particolari” menzionati nel titolo definiscono i due elementi incorniciati come dettagli di un progetto intitolato Esposizione universale, avviato nel 1992 ma mai realizzato nella forma prevista, in cui un cospicuo numero di elementi simili avrebbe formato a parete un grande mosaico: in senso lato, la moltitudine di frammenti e finestre costitutiva di ciascun elemento rappresenta di per sé l’idea di “esposizione universale”.

1999 Frechen-Bachem, Galerie Jule Kewenig, Giulio Paolini, 8 marzo - 30 aprile.
2009 Zurigo, Annemarie Verna Galerie, Giulio Paolini. Aula di disegno (Happy Days), 9 ottobre - 28 novembre (esposto come due opere autonome).
Giulio Paolini. Da oggi a ieri, catalogo della mostra, GAM Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, Torino, Hopefulmonster, Torino 1999, ripr. col. p. 76 (riproduzione rovesciata di entrambi gli elementi, allestimento Frechen-Bachem 1999).
M. Disch, Giulio Paolini. Catalogo ragionato 1960-1999, Skira editore, Milano 2008, vol. 2, cat. n. 814, pp. 834-835, ripr. col.
Scheda a cura di Maddalena Disch , 24/04/2026