Inventario, 2003
GPO-0878
Cornici di legno dipinte di nero, matita su carta e su parete
Parte A: sedici cornici 25 x 25 cm ciascuna, misure complessive 150 x 150 cm
Parte B: sedici cornici 30 x 30 cm ciascuna, misure complessive 150 x 150 cm
Collezione privata
L’opera realizzata per un’abitazione privata si compone di due interventi speculari, realizzati ai lati di una finestra (qui denominati A e B). Nella parte A, a sinistra dell’infisso, sedici cornici vuote si sovrappongono in modo sfalsato e a intervalli irregolari a un’ordinata trama di sedici riquadri, appena più grandi, delineati sulla parete (tre cornici sono tagliate per rispettare i limiti della griglia disegnata). Nella parte B, a destra della finestra, sedici cornici – identiche nelle dimensioni ai riquadri disegnati della parte A – sono allestite a intervalli regolari a formare una trama che ricalca quella disegnata a parete nella parte A. Le cornici racchiudono un disegno che di volta in volta riproduce a specchio la porzione di cornice che nella parte A è inscritta all’interno del riquadro disegnato, situato nella posizione corrispondente.
Come in ciascuno dei due interventi le cornici e i riquadri si rincorrono e si inquadrano a vicenda senza riuscire a trovare un’esatta corrispondenza, così anche le due parti fra loro si rispecchiano senza generare un’identità tangibile e univoca. Tutto si moltiplica – nei termini ordinati e sistematici di un “inventario”, come suggerisce il titolo – ma nulla si compone in un’unità: il gioco di cornici, inquadrature e riquadri, in parte reali e in parte disegnati, disperde come un rebus la lettura di un “quadro”.
| • | G. Paolini, Quattro passi. Nel museo senza muse, Giulio Einaudi editore, Torino 2006, ripr. p. 105 (particolari). |