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Pietre preziose, 2017

GPO-1060

Granito di Montorfano, basalto dell’Etna, resina, marmo di Frabosa

150 x Ø 700 cm

Musei Reali Torino

Donazione dell’artista, 2017

L’opera è stata commissionata all’artista dalla Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino per la collocazione permanente nei Giardini dei Musei Reali, in prossimità della Cappella della Sacra Sindone di Guarino Guarini1.
L’intervento si compone di una pedana circolare di granito chiaro, che ospita al centro una scultura in resina e tutt’intorno dei frammenti lapidei seicenteschi, provenienti dalla Cappella del Guarini
2. La pedana reca incastonato un disegno in basalto scuro, che riproduce l’ingrandimento di uno schizzo a mano libera di Paolini raffigurante la struttura della cupola della Cappella. La scultura rappresenta un personaggio maschile seduto, in costume d’epoca, con una matita in mano, come fosse l’autore del disegno intarsiato nella pedana.
Il protagonista ambientato in mezzo alle rovine è una controfigura simbolica dell’Autore: né effigie esplicita del Guarini, né autoritratto dichiarato, è una figura ambigua, tanto antica quanto contemporanea, che si confronta con i reperti di un originale perduto, nobilitati dal titolo come “pietre preziose”. “Qualcuno (l’autore) – dichiara Paolini – si trova qui, secoli dopo, a constatare un’architettura in rovina, frammenti caduti e distolti dalla loro collocazione originaria. Noi (spettatori) assistiamo così alla ‘natura morta’ costituita dai resti marmorei della cupola gravemente danneggiata nell’incendio del 1997”
2.

1 Il progetto svolto con il sostegno di Reale Mutua è stato avviato all’inizio del 2017. L’opera presentata alla stampa il 21 settembre 2017 è stata inaugurata il 26 ottobre dello stesso anno, insieme all’area verde che la accoglie, il cosiddetto Boschetto ridisegnato dall’architetto Paolo Pejrone.
2 I reperti originali della Cappella – edificata nel XVII sec. e pesantemente danneggiata da un incendio avvenuto nella notte tra l’11 e il 12 aprile 1997 – erano destinati alla discarica.
3 G. Paolini, nota inedita, luglio 2017.

Jacques-Philippe Le Bas, Étude du dessin, 1757, incisione, National Gallery of Art, Washington, da Jean-Baptiste-Siméon Chardin, L’Étude du dessin, 1748, olio su tela, 41 x 47 cm, Collection Wanas, Svizzera.

G. Marsiaj, [prefazione istituzionale senza titolo], in Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea. La storia e le collezioni, a cura di C. Christov-Bakargiev e M. Beccaria, Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Rivoli, Umberto Allemandi & C., Torino 2023, vol. I, s.p., non ripr.
Scheda a cura di Maddalena Disch , 30/04/2026