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In volo (Icaro e Ganimede), 2019-20

GPO-1098

Calco in gesso, ali di cartoncino dorato, base bianca, lastra di plexiglas, mappamondo antico, riproduzioni fotostatiche

Calco in gesso 113 x 42 x 46 cm, base 120 x 60 x 60 cm, lastra di plexiglas 130 x 130 cm, misure complessive 234 x 184 x 184 cm

The Olnick Spanu Collection, New York

Il calco in gesso di Ganimede, collocato su un’alta base, è corredato di un paio di ali dorate, trattenute dalla figura nella mano destra Al suolo, sotto una lastra di plexiglas disposta in posizione sfalsata rispetto alla base, sono disposti un ritaglio circolare di un’immagine del cielo e la figura scontornata di Icaro desunta dal dipinto Dédale et Icare (1799) di Charles Paul Landon. A ridosso della base è inoltre collocato un mappamondo antico.
La chiave di lettura risiede nelle ali dorate che chiamano in gioco il destino tanto di Ganimede quanto di Icaro, entrambi appartenenti alla mitologia greca. Giovane di suprema bellezza, Ganimede volò in cielo, rapito da Giove che lo condusse sull’Olimpo per farne il suo amato. Icaro, al contrario, precipitò in mare per essersi avvicinato troppo al sole che sciolse la cera delle sue ali. Nelle parole dell’artista: “Due corpi nudi, l’uno precipitato al suolo, l’altro proteso verso l’alto, sono entrambi sospesi nella vertigine del volo (del vuoto). Sono attori volti a impersonare i destini paralleli di due personaggi: Icaro e Ganimede, fine e principio di una idea di Bellezza, di una stessa figura senza nome”
1. Sorta di “autoritratto” allegorico, In volo (Icaro e Ganimede) coniuga il desiderio di assoluto e la passione per la bellezza, pur conoscendo l’impossibilità della loro conquista e il destino fatale di un volo troppo ardito.
Il tema dell’opera nasce nel 2019 con una prima versione (GPO-1075), che si distingue per la presenza di una luce di Wood e per altri elementi disposti al suolo.

1 G. Paolini in conversazione con B. Della Casa, gennaio 2019.

Benvenuto Cellini, Ganimede, 1548-50, marmo, h 109 cm, Museo del Bargello, Firenze.
Charles Paul Landon,
Dédale et Icare, 1799, olio su tela, 54 x 44 cm, Musée des Beaux-Arts et de la Dentelle, Alençon.

2020-21 Milano, Galleria Christian Stein, Giulio Paolini. Qui dove sono, 30 settembre 2020 - 30 gennaio 2021.
Scheda a cura di Maddalena Disch , 22/07/2026