Nove studi per “Gli uni e gli altri”, 2010
GPO-1112
Matita e collage su carta
Nove elementi incorniciati 31 x 31 cm ciascuno, misure complessive 97 x 97 cm
Firmato, titolato e descritto al verso del nono elemento, al centro: “Giulio Paolini / Nove studi per “Gli uni e gli altri”, già esposti / al Palazzo delle Esposizioni di Roma nell’anno 2010.”
Collezione privata
I nove elementi accostati a brevi intervalli a formare un “quadro” di 3 x 3 unità hanno quale comune denominatore un motivo circolare inscritto in un quadrato. In ciascun elemento compare un’immagine cosmica (pianeta, nebulosa, disegno di orbite) e – salvo negli elementi 3 e 8 – un quadrante di orologio. Le combinazioni mutevoli di tondi si avvicendano inoltre con inversione alterna di figura scura su sfondo chiaro e viceversa.
Nell’insieme il gioco di cerchi e quadrati tra loro sfalsati e la posizione prevalentemente decentrata dei tondi suggerisce la ricerca di un punto di equilibrio, evocato in senso lato attraverso l’iconografia celeste, intesa da Paolini come modello ineffabile di perfezione e compiutezza.
Come attestano le iscrizioni autografe al verso dell’ultimo foglio, in un primo tempo sette dei nove elementi hanno fatto parte dell’opera Gli uni e gli altri (L’enigma dell’ora), 2010 (GPO-0990), poi smembrata.
• Immagine dell’orologio tratta da Samuel Abraham Goudsmit, Robert Clairborne, Quarta dimensione: tempo, Arnoldo Mondadori Editore, Milano 1967, p. 8 (“L’ora ufficiale americana”).
• Immagini dei monogrammi tratte da Frantisek Subert, Irah Subertova-Kucerova, I monogrammi dei pittori dal XV al XVII secolo, Fratelli Melita, La Spezia 1990.