Giove e Antiope, 2016-21
GPO-1116
Collage su tela, cornice dorata, lastra di plexiglas
Tela 160 x 240 cm, cornice e lastra 40 x 60 cm ciascuno
Titolato, firmato e datato al verso, sul telaio in alto al centro: “ “Giove e Antiope” / Giulio Paolini / 2016-21”
Collezione dell'artista
Sopra la cornice dorata applicata al centro della tela è adagiata l’immagine di un nudo femminile, mentre dal vuoto della cornice e dalla lastra di plexiglas in equilibrio precario si disperdono in caduta libera i frammenti dell’immagine di un satiro.
L’opera riprende i protagonisti del dipinto Nymphe et Satire (1715-16, noto anche come Jupiter et Antiope) di Jean-Antoine Watteau, in cui, come dichiara Paolini, “Giove in ombra e in secondo piano scopre Antiope senza toccarla... Nessun contatto sembra annunciarsi in una scena dove la luce è la sola a offrire l’assoluta bellezza di un corpo”1.
In chiave metaforica, la figura mitologica di Giove, che in veste di satiro desidera e seduce Antiope, evoca l’artista che tenta di fissare la Bellezza entro i limiti della rappresentazione. La dimensione ideale – sottolineata anche dalla cornice dorata – sfugge però a ogni tentativo di definizione, come suggeriscono la lastra in posizione sfalsata e l’immagine in frantumi.
1 G. Paolini in conversazione con B. Della Casa, 7 febbraio 2021.
Jean-Antoine Watteau, Nymphe et Satyre, dit parfois Jupiter et Antiope, 1715-16, olio su tela, 73.5 x 107.5 cm, Musée du Louvre, Parigi.
| 2021 | Napoli, Alfonso Artiaco, Giulio Paolini. Fuori quadro, 8 marzo - 1 giugno. |
| 2023 | Singapore, The Arts House e Ambasciata d’Italia, The Grand Italian Vision: The Farnesina Collection, 7-25 febbraio, itinerante: Tokyo, Istituto Italiano di Cultura, 25 marzo - 7 maggio; New Delhi, Bikaner House, Centre for Contemporary Art, 26 maggio - 22 giugno; Seul, Space 2, Art Sonje Center, 15 luglio - 20 agosto; New York, varie sedi, 18 settembre - 27 ottobre, ripr. col. p. 155. |