Omissis, 1997
GPO-1129
Libro rilegato con pagine bianche, collage su carta, fogli bianchi
5 x 80 x 100 cm
Titolato, firmato e datato al verso, al centro: “ “Omissis” / Giulio Paolini / 1997”
Collezione privata, Verona
L’allestimento dell’opera prevede la collocazione su un tavolo o su una base o su un altro piano d’appoggio neutro, con teca di protezione in plexiglas trasparente (ca. 10 x 80 x 100 cm).
Su un libro rilegato con pagine bianche, in posizione aperta, sono disposte quattro fotografie della mano dell’artista e cinque fogli bianchi – in modo da sembrare trattenuti dalle mani stesse – mentre sotto il libro, seminascosti, sono posati tre fogli da disegno vergini.
Nelle parole dell’artista: "La presenza della mano, i fogli ancora bianchi: è l'itinerario che rivela tutto ciò che costituirà l'opera, ossia il suo stesso cammino prima di arrivare a compiersi. Il percorso della mano all’insaputa dell’opera."1
Il termine giuridico costitutivo del titolo è inteso in riferimento ai fogli “muti” e sparsi, che non riferiscono nulla.
Lo stesso tema è stato sviluppato in una versione successiva dallo stesso titolo (GPO-0803).
1 G. Paolini in conversazione con M. Disch (2007), in M. Disch, Giulio Paolini. Catalogo ragionato 1960-1999, Skira editore, Milano 2008, vol. 2, cat. n. 803, p. 823.
| 2002 | Modena, Biblioteca civica d’arte Luigi Poletti, Giulio Paolini. Pagine, 20 settembre - 23 novembre, ripr. col. pp. 84-85, riferimento nel testo di M. Bertoni pp. 15-16. |