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GPO-1136

Matita e collage su carta blu, cavalletto

Collage incorniciato 72 x 102, misure complessive 258 x 102 x 50 cm

Titolato, firmato e datato al verso, al centro: “ “Noli me tangere” / Giulio Paolini / 2022”

Collezione dell'artista

2022, Firenze, Museo Novecento: il collage incorniciato è allestito su un cavalletto bianco, davanti all’affresco originale di Beato Angelico, in una delle celle del Convento di San Marco.

L’opera ispirata all’affresco Noli me tangere di Beato Angelico è costituita da un collage allestito su un cavalletto dipinto di bianco, che al centro presenta due immagini speculari della mano destra di Paolini. La distanza tra le due mani richiama quella, simbolica, evocata dalle mani del Cristo e della Maddalena nell’affresco quattrocentesco, quale centro focale della composizione. Tutt’intorno, altre riproduzioni delle mani dell’artista e dell’affresco dell’Angelico riverberano, amplificandolo, il nucleo centrale.
Nelle parole dell’artista: “Le mani agite nel vuoto dal Cristo e dalla Maddalena polarizzano la mia attenzione durante la contemplazione dell’opera, tanto da far trapelare meraviglia nel movimento spontaneo e involontario delle mie stesse mani. Il quadro sul cavalletto appare così ‘in ascolto’ dell’eco che sembra risuonare dalla bellezza di quel luogo, dalla grazia immobile che emana dall’intervallo tra quelle mani che non si toccano”
1.
In senso lato, il movimento di mani e fogli allude, nell’universo di pensiero paoliniano, alla ricerca di un contatto con quella cifra segreta e intangibile che distingue l’opera d’arte, pur consapevole dell’impossibilità di toccare con mano quella dimensione unica e inaccessibile.

1 G. Paolini, nota all’opera, febbraio 2022. L’artista si riferisce alla sua visita della cella del Convento di San Marco che ospita l’affresco dell’Angelico, durante la quale Sergio Risaliti lo ha fotografato mentre muove le mani; una delle fotografie è stata poi utilizzata da Paolini per la realizzazione dell’opera stessa.

Beato Angelico, Noli me tangere, 1438-40, affresco, 177 x 139 cm, Museo di San Marco, Firenze.
Ritratto di Giulio Paolini scattato da Sergio Risaliti, 2021.

2022 Firenze, Museo di San Marco, Giulio Paolini. Quando è il presente?, 18 marzo - 7 settembre, ripr. col. fig. 14 pp. 31 (veduta dell’opera in mostra), 32-33 (particolare), 147 (veduta dell’opera in mostra), scheda di B. Della Casa e M. Disch p. 124, riferimento nel testo di E. Francioli pp. 83-84.
R. Scorranese, “’Quando è il presente? Io, coraggiosamente, taccio. Meglio stare in una bolla’, in “7”, supplemento del quotidiano “Corriere della Sera”, 15 aprile, Milano 2022, ripr. col. p. 22 (veduta espositiva Firenze 2022).
D. Viva, Giulio Paolini. Quando è il presente?, in “Doppiozero”, magazine online, 2 agosto 2022, ripr. col. (veduta espositiva Firenze 2022).
P. Maurette, “Con la mia arte e Borges cerco l’eternità”, in “La Repubblica”, 3 settembre 2022, ripr. col. p. 38 (veduta espositiva Firenze 2022).
L. Corrain, Un dialogo fra il Beato Angelico e Giulio Paolini, in “Actes Sémiotiques”, magazine online semestrale, n. 127, Limoges, 14 luglio 2022, pp. 31-34, 39-45, ripr. col. pp. 32, 39 (vedute espositive Firenze 2022), 41, 45 (particolari).
Museo Novecento 20182022, a cura di S. Risaliti, Forma Edizioni, Firenze 2022, ripr. pp. 134-135 (veduta espositiva Firenze 2022).
Giulio Paolini. A come Accademia, catalogo della mostra, Accademia Nazionale di San Luca, Roma, Gangemi Editore, Roma 2023, ripr. col. p. 298 (veduta espositiva Firenze 2022).
Scheda a cura di Maddalena Disch , 30/07/2026