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GPO-1146

Matita, matita rossa e collage su carta in cornice dorata, cavalletto, portadisegni, fogli da disegno, riproduzioni fotografiche, cornice dorata vuota, lastre di plexiglas

Cornice sul cavalletto 150 x 110 cm, cornice vuota 40 x 60 cm, tre lastre di plexiglas: 50 x 50 cm, 50 x 50 cm e 40 x 40 cm, misure complessive 250 x 150 x 170 cm

Collezione dell'artista

La cornice dorata poggiata sul cavalletto propone un collage, che ripropone questi stessi elementi, ambientati in una stanza delineata in prospettiva e associati a un nudo femminile. La “Musa dipinta”, tratta dall’opera Nymphe et Satyre, dit parfois Jupiter et Antiope (1715-16) di Jean-Antoine Watteau, trattiene con il braccio sinistro l'immagine della tavolozza di Édouard Manet (alcuni frammenti della stessa riproduzione cadono verso il basso). Al verso del collage, una caduta di fogli bianchi riquadrati a matita, lascia intravedere, al centro, una porzione di cielo. Tutt'intorno sono allestiti altri elementi: un tracciato di orbite celesti si affaccia da un passe-partout appoggiato sul cavalletto; la riproduzione fotografica di un particolare del dipinto L’Empire de flore (1631) di Nicolas Poussin è disposto in un portadisegni insieme a fogli da disegno, mentre a terra si trovano una cornice dorata (appoggiata al cavalletto), stampe antiche, studi e progetti, fogli bianchi, lastre di plexiglas.
L’omaggio alla Pittura – attraverso i richiami ai Maestri del passato – è al tempo stesso un’allegoria dell'autore nel proprio studio, nell’attesa di un quadro in divenire.

Jean-Antoine Watteau, Nymphe et Satyre, dit parfois Jupiter et Antiope, 1715-16, olio su tela, 73.5 x 107.5 cm, Musée du Louvre, Parigi.
Nicolas Poussin,
L’Empire de Flore, 1631 ca., olio su tela, 131 x 181 cm, Staatliche Kunstsammlungen Dresden, Gemäldegalerie Alte Meister, Dresda (riproduzione tratta dalla copertina de I Maestri del colore. Poussin, n. 152, Fratelli Fabbri Editori, Milano 1966).
Immagine centrale e frammenti: tavolozza di Édouard Manet.

2022-23 Roma, Galleria Valentina Bonomo, Giulio Paolini. Fuori tempo, 2 dicembre 2022 - 25 febbraio 2023.
Scheda a cura di Maddalena Disch, 30/07/2026