Guardare, 2023
GPO-1159
Stampa fotografica, matita e collage su carta
Nove elementi incorniciati 81 x 65 cm ciascuno, misure complessive 250 x 200 cm
Titolato, firmato e datato al verso del nono elemento, al centro: “ “Guardare” / Giulio Paolini / 2023”
Collezione dell’artista
Nove elementi incorniciati, accostati a brevi intervalli in tre file parallele a costituire un grande quadro, rendono omaggio a Italo Calvino, attraverso l’evocazione di opere d’arte e figure da lui predilette.
Al centro, una riproduzione fotografica a colori e in grandezza naturale del dipinto Melanconia (1912) di Giorgio de Chirico, costituisce il fulcro visivo dell’assieme, ripreso e amplificato negli altri elementi per mezzo di un disegno a matita. Gli elementi della prima e della seconda fila accolgono inoltre dei particolari fotografici di soggetti cari a Calvino (opere di Saul Steinberg, Fausto Melotti, Paul Klee, un’antica veduta di Firenze, dettagli della moschea di Isfahan), nonché un’immagine del Giovane che guarda Lorenzo Lotto, 1967, dello stesso Paolini. Nel sesto elemento, un ritratto fotografico di Calvino è tagliato in modo che lo scrittore sembri intento ad allontanarsi dallo spazio del quadro e in modo che il suo sguardo intersechi il prolungamento della linea d’orizzonte del dipinto dechirichiano.
Il titolo dell’opera riprende quello della raccolta di scritti di Calvino, curata da Marco Belpoliti, incentrati sull’esperienza visiva (I. Calvino, Guardare, a cura di M. Belpoliti, Mondadori, Milano 2023). Una curiosa coincidenza collega inoltre il ritratto di Calvino con la copertina di un altro volume coevo, nella quale lo scrittore ci osserva con orientamento opposto (cfr. D. Scarpa, Calvino fa la conchiglia, Hoepli, Milano 2023).
• Primo elemento: Roberto Sebastián Matta Echaurren, Dying Business, olio su tela.
• Secondo elemento: Fausto Melotti, Il Canal Grande, 1963, terracotta dipinta, refrattario e ottone, 54 x 210 x 14 cm, Collezione privata.
• Terzo elemento: Statua-rebus, XVIII dinastia (1550-1292 a.C.), calcare, Musée du Louvre, Parigi.
• Quarto elemento: Fabio Borbottoni, Piazza dei Marchesi Strozzi, seconda metà XIX sec., olio su tela, Raccolte d’arte della Fondazione CR, Firenze.
• Quinto elemento: Giorgio de Chirico, Melanconia, 1912-14, olio su tela, 79 x 63.5 cm, Eric and Salome Estorick Foundation, Londra.
• Sesto elemento (da sinistra verso destra e dall’alto verso il basso): Mihrab della Moschea dello Sceicco Lotfollah, XVII sec., Isfahan; Giulio Paolini, Giovane che guarda Lorenzo Lotto, 1967, fotografia su tela emulsionata, 30 x 34 cm, Sammlung FER; Shūsaku Arakawa, The Gazing Other, 1984-85, olio, pennarello e matita su tela, Estate of Madeline Gins; Tullio Pericoli, Rubare a Klee, 1979, acquerello e matita su carta, 33 x 24 cm; Fausto Melotti, Gli effimeri, 1978, ottone e tessuto, 128 x 100 x 48 cm, Collezione privata; P. e H.-L. Jaquet-Droz e J.-F. Leschot, Androidi dello scrivano e del disegnatore, 1773-74, Musée d’art et d’histoire, Neuchâtel; Saul Steinberg, Dragon, Hero and Ball, 1968, inchiostro su carta, 55.6 x 35.6 cm, Collezione privata (tutte le riproduzioni sono tratte da Marco Belpoliti, Guardare, Mondadori, Milano 2023, figg. 2, 3, 4, 6, 7, 8, 10, 11, s.p.).
• Titolo ripreso da Marco Belpoliti, Guardare, Mondadori, Milano 2023.
| 2023-24 | Roma, Scuderie del Quirinale, Favoloso Calvino. Il mondo come opera d’arte. Carpaccio, de Chirico, Gnoli, Melotti e gli altri, 13 ottobre 2023 - 4 febbraio 2024, citato come esposto p. 237, ripr. col. p. 211, riferimento nel testo di M. Barenghi p. 211. |
| 2026 | Milano, Palazzo Reale, Metafisica/Metafisiche. Modernità e malinconia, 28 gennaio - 21 giugno, citato come esposto p. 596, ripr. col. p. 187. |
| • | G. Paolini, Idem, Electa, Milano 2023, ripr. col. in copertina. |
| • | A. Cortellessa, La cornice e le stelle, in G. Paolini, Idem, Electa, Milano 2023, pp. 129-131, 132, ripr. p. 130. |
| • | L. Canova, Negli abissi del tempo. Giulio Paolini e Giorgio de Chirico, in “Metafisica. Quaderni della Fondazione Giorgio e Isa de Chirico”, n. 22-23, Maretti Editore, Imola 2023, pp. 128-130, ripr. n. 21 p. 130. |
| • | D. Viva, Il Pittore e il suo doppio. Giulio Paolini con Italo Calvino, in “Antinomie”, blog collettivo, 10 gennaio 2024, ripr. col. |
| • | F. Guzzetti, Collezionare il futuro. Visioni dell’arte moderna italiana nelle opere della Fondazione De Fornaris, Skira editore, Milano 2025, pp. 168-169, ripr. col. p. 169. |