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Clio, 1977-78

GPO-0377

Matita su tela fotografica e su tela preparata

110 x 240 cm (tre elementi 110 x 80 cm ciascuno)

Firmato, titolato e datato al verso del terzo elemento, sul telaio in alto a destra: “Giulio Paolini / Clio 1977-78”

Collezione privata

Rispetto alla versione su carta, le tre tele sono accostate senza intervalli.

Le tre tele fotografiche accostate a brevi intervalli propongono il disegno di una stanza in prospettiva, all’interno della quale due identiche raffigurazioni della musa Clio si osservano a vicenda. La contrapposizione speculare è ripetuta nella tela centrale, per mezzo di altre due tele proporzionalmente ridotte, come fossero due quadri situati sulla parete di fondo della stanza.
Il tema iconografico si inscrive nelle indagini distintive della produzione paoliniana intorno alla metà degli anni Settanta, avviate con
Mimesi (GPO-0283). L’incrocio degli sguardi di due soggetti identici – a loro volta osservati dal nostro sguardo – interroga la relazione tra l’opera, lo spettatore e la rappresentazione.
L’opera costituisce una replica su tela di una precedente versione su carta, realizzata nel 1977 (GPO-0371).

Figura tratta da Thomas Hope, Costumes of the Greeks and Romans, Dover Publications, New York 1962, tav. 109 (“Clio from a statue in the Villa Borghese”).

M. Disch, Giulio Paolini. Catalogo ragionato 1960-1999, Skira editore, Milano 2008, vol. 1, cat. n. 377, p. 382, ripr. col. (con tecnica incompleta e misure complessive errate).
S. Bann, Apoteosi di Omero. Da Paolini a Ingres, in S. Bann et al., Il passato al presente (In tema, n. 2), Fondazione Giulio e Anna Paolini, Torino, Corraini Edizioni, Mantova 2016, pp. 129, 131 (italiano) / 128 (inglese), ripr. col. p. 138.
Scheda a cura di Maddalena Disch , 07/05/2026