Esposizione universale, 1992
GPO-0705
Cubi e lastre di plexiglas, lastra specchiante, profili di acciaio, spot a pinza, oggetti vari
405 x 135 x 135 cm
Opera non più esistente
• 1992, Parigi, Grand Palais: la struttura vuota, senza oggetti, è esposta su una pedana in legno dipinta di grigio scuro all’aperto, davanti all’ingresso principale del Grand Palais.
• 1997, Sabbioneta, Galleria degli Antichi: sopra il cubo mediano sono disposti numerosi oggetti contraddistinti da trasparenza: un oculare, un piccolo espositore di plexiglas con un negativo fotografico, un CD-ROM, un compasso, un espositore in ottone con un foglio di carta da lettere accartocciato, due prismi di plexiglas a riflessione totale, una bussola, una clessidra con sabbia bianca, due squadre, un paio di occhiali, un bicchiere a calice disteso con un frammento incolore di vetro di Murano, una piccola teca di plexiglas contenente una sfera di cristallo intagliata, nella quale è inserito un frammento lacerato di carta da disegno; sul piano d'appoggio intermedio sono posate alcune lastre di plexiglas sagomate, come fossero in frantumi. Tra la base e la sommità della struttura sono collocati quattro spot a pinza orientati verso l'interno dei due cubi: uno spot è sistemato in alto, sul profilo di acciaio; un altro è fissato a una lastra di plexiglas (135 x 135 cm) appoggiata contro il cubo inferiore e recante al centro un ritaglio quadrato; un terzo spot è applicato a questo riquadro vuoto e trattiene alcune pellicole trasparenti con disegni di quadrati in varie combinazioni, mentre il quarto spot è appoggiato su un cubo di plexiglas. In alto sono inoltre allestite quattro scarpe spaiate da uomo e da donna, di genere ed epoca diversi: due sono trattenute in un angolo superiore del profilo di acciaio, mentre le altre due appena sopra la struttura di plexiglas.
• 1998, Siena, Palazzo delle Papesse: l’opera costituisce il centro di un allestimento espositivo che riunisce diverse opere; accoglie solo alcuni elementi accessori, ripresi dall’allestimento di Sabbioneta.
Esposizione universale si compone di due cubi in plexiglas sovrapposti, sormontati dal profilo in acciaio di un terzo e identico cubo; all'interno del cubo centrale, due cubi più piccoli duplicano quelli esterni. All'altezza dello sguardo, quattro piccole lastrine avvitate al centro dei quattro lati del cubo mediano recano inciso un disegno con un quadrato centrale1, che trova un'esatta corrispondenza nei piccoli riquadri incisi al centro dei quattro lati del cubo interno superiore. Sul fondo specchiante del cubo appoggiato a terra, sono sparsi un frammento di plexiglas e due piccole lastre intere – quella centrale trova corrispondenza nel quadrato inciso al centro della faccia superiore del cubo mediano – mentre altri due frammenti di plexiglas sono posati in alto sul profilo in acciaio.
Combinazione di una "scultura" esposta in una teca, su una base, e di ipotetici "quadri" esposti all'altezza dello sguardo, Esposizione universale propone, attraverso un caleidoscopico gioco di trasparenze, riflessi e raddoppiamenti, l'idea stessa dell'esposizione come luogo deputato alla manifestazione di possibili visioni, come teatro della rappresentazione. In questo senso, costituisce un lavoro di spiccato rilievo nella produzione del periodo 1991-93, incentrata con particolare insistenza su questa tematica (cfr. in particolare Contemplator enim, 1991, GPO-0681, e Teatro dell’opera, 1992-93, GPO-0709).
La prima presentazione di Esposizione universale risale alla FIAC 92, l’annuale fiera internazionale d’arte contemporanea di Parigi, che nel 1992 aveva scelto l’Italia quale Paese ospite. Invitato dalle gallerie italiane a realizzare un lavoro inedito, Paolini ha ideato Esposizione universale con riferimento alla fiera come “esposizione di esposizioni”2. A Parigi l’opera è stata presentata all’esterno del Grand Palais – all’epoca sede della fiera – di fronte all'ingresso principale, su una pedana di legno dipinta di grigio. Più tardi, in occasione delle esposizioni a Sabbioneta e a Siena, Paolini ha invece allestito il lavoro in ambienti interni, arricchendolo in misura variabile con elementi complementari. Nel 1997 a Sabbioneta ha disposto sopra il cubo mediano numerosi oggetti contraddistinti da trasparenza e tra la base e la sommità della struttura quattro spot a pinza orientati verso l'interno dei due cubi, nonché quattro scarpe spaiate da uomo e da donna di genere ed epoca diversi. Nel 1998 a Siena l’opera accoglieva solo alcuni elementi accessori ripresi dall’allestimento di Sabbioneta e costituiva il centro di un allestimento espositivo che riuniva diversi lavori.
1 I quattro diversi disegni illustrano rispettivamente dei quadrati accostati a formare un quadrato di 3 x 3 unità, dei quadrati ordinati in maniera concentrica, un ambiente visto in prospettiva, e lo schema di una teca su una base al centro di un ambiente espositivo (cfr. in Giulio Paolini. Esposizione universale, catalogo della mostra, Galleria degli Antichi, Sabbioneta, Danilo Montanari Editore, Ravenna 1997, p. 19, in basso a sinistra).
2 Cfr. G. Paolini nell’intervista di H.F. Débailleux, in “Libération”, Parigi, 23 ottobre 1992, p. 30.
| 1992 | Parigi, Grand Palais, FIAC 92, 24 ottobre - 1 novembre, non ripr. (progetto collaterale alla fiera). |
| 1997 | Sabbioneta, Galleria degli Antichi, Giulio Paolini. Esposizione Universale, 25 maggio - 29 giugno, non ripr. (riproduzione di un fotomontaggio dell’allestimento di Parigi nel 1992 p. 7, illustrazioni delle fasi di realizzazione dell’opera nel laboratorio Alpeat a Torino pp. 21-23), riferimenti nei testi di S. Risaliti pp. 27-31, L. Cherubini p. 37. |
| 1998-99 | Siena, Palazzo delle Papesse, Centro Arte Contemporanea, Itinere. 1, 21 novembre 1998 - 30 gennaio 1999, ripr. nell’opuscolo della mostra s.p. (veduta dell’opera in mostra). |
| • | G. Paolini nell’intervista di H.F. Débailleux, FIAC 92 L’antipasto Paolini, in “Libération”, 23 ottobre 1992, p. 30. |
| • | G. Paolini in Giulio Paolini. Esposizione universale, catalogo della mostra, Galleria degli Antichi, Sabbioneta, Danilo Montanari Editore, Ravenna 1997, pp. 5-6. |
| • | Giulio Paolini. Von heute bis gestern / Da oggi a ieri, catalogo della mostra, Neue Galerie im Landesmuseum Joanneum, Graz, Cantz Verlag, Ostfildern-Ruit 1998, ripr. pp. 137 (veduta espositiva Sabbioneta 1997), 330 (particolare). |
| • | Arte italiana. Ultimi quarant’anni. Pittura aniconica, catalogo della mostra, Galleria d’Arte Moderna, Bologna, Skira editore, Milano 1998, ripr. col. n. 81 pp. 114-115 (veduta espositiva Sabbioneta 1997). |
| • | Giulio Paolini. Da oggi a ieri, catalogo della mostra, GAM Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, Torino, Hopefulmonster, Torino 1999, ripr. col. pp. 56-57 (veduta espositiva Siena 1998). |
| • | Giulio Paolini. Premio Internazionale Koinè 2000 alla carriera, catalogo della mostra, Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea Palazzo Forti, Verona, Electa, Milano 2001, ripr. col. pp. 31-32 (veduta espositiva Siena 1998). |
| • | M. Disch, Giulio Paolini. Catalogo ragionato 1960-1999, Skira editore, Milano 2008, vol. 2, cat. n. 705, pp. 718-719, ripr. col. (veduta espositiva Sabbioneta 1997). |