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Esposizione universale, 1992-97

GPO-0783

Cubi di vetro con disegno stampato su pellicola trasparente, sfera di vetro in corona di acciaio inox, cavi d’acciaio

Quarantotto cubi di vetro 100 x 100 x 100 cm ciascuno, sfera Ø 51 cm, misure complessive ambientali

Palais des Beaux-Arts, Lille

Acquistato nel 1997, n. inv. S.P.B.S. 98

L’opera realizzata su commissione per l’atrio a doppia altezza del Palais des Beaux-Arts di Lille1 si compone di due gruppi distinti di ventiquattro cubi in vetro ciascuno, che recano impresso sulla faccia superiore un disegno. Le unità del primo gruppo, collocate a intervalli regolari lungo il perimetro dell’ambiente, riproducono la planimetria della loro stessa disposizione nell’atrio; di volta in volta, un ritaglio nel disegno segnala la porzione del campo visivo dello spettatore che da quel punto guarda verso il centro. Le unità del secondo gruppo, accostate nell’area centrale dell’ambiente, sormontata da un grande soffitto vetrato, riportano nell’insieme il disegno dell’atrio visto nella prospettiva da sotto in su, restituendo allo spettatore la visione a 360 gradi dello spazio osservato da quel punto verso l’alto. In alto al centro, una sfera specchiante sospesa al soffitto mediante cavi d’acciaio riflette l’intero ambiente e nello stesso tempo la sua rappresentazione nei disegni impressi sui cubi di vetro.
Lo stesso titolo sigla altri due lavori di dimensioni ambientali, realizzati nel 1992 (GPO-0705) e nel 2005 (GPO-0904).

1 L’intervento artistico commissionato all’artista dalla Délégation aux Arts Plastiques del Ministero della Cultura francese si inscrive nell’ambito della ristrutturazione e dell’ampliamento del Palais des Beaux-Arts ad opera degli architetti parigini Jean-Marc Ibos e Myrto Vitart tra il 1990 e il 1997. La fase di progettazione dell’opera di Paolini si estende dalle prime trattative svolte nel 1992 all’incarico ufficiale commissionato il 2 novembre 1995. La fase di realizzazione, avviata nel 1996, si è conclusa con la consegna dell’opera a fine aprile 1997 e l’inaugurazione il 7 giugno 1997 in occasione della riapertura del museo al pubblico.

G. Paolini in Giulio Paolini. Early Dynastic, catalogo della mostra, Studio d’Arte Contemporanea Pino Casagrande, Roma, Skira editore, Milano 2001, p. 47.
Giulio Paolini. Esposizione Universale, catalogo della mostra, Galleria degli Antichi, Sabbioneta, Danilo Montanari Editore, Ravenna 1997, documentazione del progetto nell’ambito degli sviluppi del tema di Esposizione universale, pp. 8-9, non ripr.
Deux commandes publiques au Palais des Beaux-Arts de Lille, Palais des Beaux-Arts, Lille 1997, ripr.
A. Coulange, La conversion universelle des choses en images, in id., Giulio Paolini, Carnets de la commande publique, Editions du Regard, Parigi 1997, pp. 24, 29-32, ripr. col. pp. 4, 46-49; documentazione delle fasi di realizzazione dell’opera pp. 36-45 (con datazione errata “1994-97”; ripubblicato in id., L'œil indiscret, L'Harmattan, Parigi 2003, pp. 149, 151-153, ripr. col. in copertina).
Giulio Paolini. Early Dynastic, catalogo della mostra, Studio d’Arte Contemporanea Pino Casagrande, Roma, Skira editore, Milano 2001, documentazione del progetto pp. 47-49, ripr. col. pp. 46, 48 (particolare, con datazione errata “1995-97”).
M. Disch, Giulio Paolini. Catalogo ragionato 1960-1999, Skira editore, Milano 2008, vol. 2, cat. n. 783, pp. 798-799, ripr. col. (con datazione errata “1994-97”).
Scheda a cura di Maddalena Disch , 30/01/2026