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Voyager (IV), 2004

GPO-0895

Tecnigrafo portatile, riproduzioni fotostatiche, lastre di plexiglas

Due lastre di plexiglas 50 x 70 cm ciascuna, misure complessive variabili

Opera non più esistente

Un tecnigrafo portatile, sospeso al soffitto in posizione aperta, in modo da evocare attraverso i suoi elementi meccanici e di misurazione la navicella spaziale evocata nel titolo, trattiene la riproduzione fotografica di un cielo azzurro e l’immagine scontornata di un’ala (ripresa dal Cenotafio degli Stuart di Antonio Canova). Al suolo, l’immagine lacerata di una seconda ala scontornata è trattenuta – insieme alle parti restanti dello sfondo fotografico da cui l’ala è stata ritagliata – tra due lastre di plexiglas fra loro sfalsate.
Tra l’ala integra e quella spezzata si consuma il sogno infranto dell’autore, che a seguito dei (vani) tentativi di toccare una dimensione ideale – rappresentata dal cielo e dall’ala sospesa – precipita a terra.
L’opera fa parte di una serie di quattro varianti, realizzate fra il 1989 e il 2004, che si distinguono per gli elementi sospesi al tecnigrafo e allestiti al suolo (GPO-0647, GPO-0651, GPO-0762, GPO-0895).

Immagine del cielo tratta dalla copertina di Drapeaux d’artistes, catalogo della mostra, Musée d’Art et d’Histoire, Ginevra, 1987.
Ali: Antonio Canova, Genio destro del
Cenotafio degli Stuart, 1817-19, marmo, 560 x 280 x 140 cm, Basilica di San Pietro, Roma (riproduzione tratta da L’opera completa di Canova, collana “Classici dell’arte”, n. 213, Rizzoli, Milano 1976, tavv. LVIII e LIX).

2004 Roma, Galleria dell’Oca, Giulio Paolini. Carte segrete, 5 novembre 2004 - 10 gennaio 2005.
M. D'Alessandro, L. Laureati, Giulio Paolini. Le cose, materia di disegno, in "disegno industriale", n. 13, Roma, 2005, ripr. col. pp. 104, 105 (veduta espositiva Roma 2004).
Scheda a cura di Maddalena Disch , 26/06/2026