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Aula di pittura (La Sainte Vierge), 2006

GPO-0924

Matita, matita rossa e collage su parete, stampa serigrafica su plexiglas, cavi di acciaio

Lastra di plexiglas 45 x 70 cm, misure complessive variabili

Collezione dell'artista

2006, Bergamo, GAMeC: la presentazione dell'opera è integrata, sulla parete contrapposta, con l’allestimento di Novero, 1998 (GPO-0825) costituito da una “quadreria” di opere dell’artista con richiami alla pittura, sovrapposte in modo libero a una trama regolare di riquadri delineata sulla parete.

Una lastra di plexiglas sospesa all’altezza dello sguardo, a breve distanza dalla parete, reca impressa l’immagine della Sainte Vierge II (1921) di Francis Picabia. Sulla parete retrostante, il disegno in prospettiva propone la veduta di un’aula di pittura, con alcuni tavoli in primo piano e un quadro esposto sul cavalletto situato nel punto di fuga del disegno1. Il quadro sul cavalletto accoglie a sua volta un riquadro delineato a matita rossa, che simula una “copia dal vero” della lastra sospesa. Al centro del tavolo è applicata la riproduzione di un registro scolastico, che riporta in calligrafia autografa la data di inaugurazione della mostra in cui il lavoro è presentato, seguita dal titolo dell’opera e dalla firma dell’autore.
Sullo sfondo virtuale dell’aula disegnata, la lastra con la macchia di inchiostro picabiana rappresenta l’unica traccia materiale, quasi un’apparizione “in prima persona” della Pittura, che il riquadro rosso sulla parete trascrive o inscrive nella dimensione di un quadro. In altre parole, nel qui-e-ora dell’occasione espositiva (evocata attraverso la data sul registro), la convocazione nell’“aula di pittura” interroga l’idea stessa di pittura.

1 Il tavolo centrale è formato da quattro tele accostate (i bordi a vista rivelano i chiodi); il quadro sul cavalletto, anch’esso quadripartito, è speculare al quartetto delle tele che costituiscono il tavolo.

Francis Picabia, La Sainte Vierge II, 1920, inchiostro di china su carta, Bibliothèque Doucet, Parigi.

2006 Bergamo, GAMeC Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea, Giulio Paolini. Fuori programma, 6 aprile - 16 luglio, ripr. col. pp. 46-49 (veduta dell’opera in mostra), riferimento nel testo di G. Di Pietrantonio p. 14.
M. Apa, Registri di Arte. La necessità del Sacro. Un album di Immagini, Gangemi Editore, Roma 2022, p. 256, ripr. col. pp. 356-357 (veduta espositiva Bergamo 2006).
Scheda a cura di Maddalena Disch , 24/04/2026