Seleziona la tua lingua

MENU / QUADRI, SCULTURE, INSTALLAZIONI

QRcode

Album (III), 2006

GPO-0941

Matita e collage su carta e su vetro

Nove elementi incorniciati 42 x 42 cm ciascuno, misure complessive 129 x 129 cm

Collezione privata

Nove elementi accostati a brevi intervalli propongono il disegno in prospettiva di un tavolo, con un album socchiuso, orientato in verticale, dal quale fuoriescono vari fogli, in caduta libera verso il pavimento. Due pagine lacerate, che sembrano anch’esse provenire dall’album, riproducono in lingua originale il racconto Una rosa amarilla di Jorge Luis Borges. La prima pagina è corredata dal disegno di una rosa, integrato con alcuni frammenti fotografici di una rosa gialla applicati sulla seconda pagina, mentre altri particolari della stessa immagine sono sparsi sul foglio delineato sul tavolo.
Tra il libro e le pagine che si depositano a terra, l’annuncio di un’opera si rovescia nel suo mancato compimento: sul tavolo di lavoro, l’attesa di un’immagine incognita, che l’autore rinnova da un’opera all’altra, si consuma nella constatazione della sua immancabile disgregazione nel momento in cui sembra manifestarsi. Proprio come nel citato racconto di Borges, in cui il poeta Giambattista Marino, in punto di morte, osservando una rosa gialla intuisce l’impossibilità di esprimerne l’inafferrabile essenza
1.
L’opera fa parte di una serie di quattro lavori omonimi e coevi, distinti dalla numerazione progressiva nel titolo e dal numero crescente di elementi incorniciati (GPO-0939, GPO-0940, GPO-0941, GPO-0942).

1 Nell’emblematico racconto, ripetutamente citato da Paolini nei suoi scritti e nelle sue opere, “Marino vide la rosa, come poté vederla Adamo in Paradiso, e sentì che essa stava nella sua eternità e non nelle sue parole e che possiamo menzionare o alludere ma non esprimere e che gli alti e superbi volumi che in un angolo della sala creavano una penombra d’oro non erano (come la sua vanità aveva sognato) uno specchio del mondo, ma una cosa in più, che si aggiungeva al mondo. Marino ebbe questa illuminazione alla vigilia della morte, e forse l’ebbero anche Omero e Dante” (J. L. Borges, Una rosa gialla, in L’artefice (1960), in Id., Tutte le opere, a cura di D. Porzio, collana “I Meridiani”, Arnoldo Mondadori Editore, Milano 1998, vol. 1, p. 1141).

Pagine tratte da Jorge Luis Borges, L’artefice, Rizzoli, Milano 1963, pp. 60, 62.

2006-07 Parigi, Galerie Yvon Lambert, L’autore sconosciuto (The Unknown Artist – L’auteur inconnu). Giulio Paolini, 14 dicembre 2006 - 27 gennaio 2007.
2009 Bruxelles, La Centrale électrique, Centre d’Art Contemporain de la Ville de Bruxelles, Nothing is permanent. Albert Baronian, profession: galeriste, 19 giugno-27 settembre, ripr. col. p. 195 (con indicazione errata delle misure complessive, riferite ad Album IV).
R. Shama, Le silence avant la création, in “Icôn”, n. 10, Losanna, estate 2007, ripr. col. p. 100.
Scheda a cura di Maddalena Disch , 22/04/2026