Un’opera aperta (3), 2019
GPO-1082
Libro rilegato con pagine bianche, stampa fotografica, teca in plexiglas, base bianca
Libro 32.5 x 25.5 x 3.5 cm, stampa fotografica 32 x 24.5 cm, teca 20 x 41.5 x 59 cm, base 80 x 41.5 x 59 cm, misure complessive 100 x 41.5 x 59 cm
Titolato, firmato e datato all’ultima pagina del libro: “Un’opera aperta (3) / Giulio Paolini / 2019”
Galleria Enrico Astuni, Bologna
Un libro rilegato, a pagine bianche e aperto in corrispondenza del frontespizio, reca inserita la fotografia di tre libri posati uno sopra l’altro in ordine sfalsato, con il primo aperto e gli altri due chiusi.
Come suggerisce il titolo, l’opera rimane “aperta”: non solo in senso letterale (il libro è allestito in posizione aperta), ma anche in senso lato, con ironica allusione al concetto di “opera aperta” formulato da Umberto Eco nel suo saggio del 1962. Il libro a pagine bianche non comunica alcunché all’infuori di un’immagine di se stesso: tra il niente delle pagine vergini, il silenzio della fotografia e il rimando tautologico, tutto resta aperto: non detto, muto, enigmatico.
Come indica la numerazione nel titolo, l’opera rappresenta la terza versione di un tema sviluppato in quattro varianti (GPO-1080, GPO-1081, GPO-1082, GPO-1083), che si distinguono per la numerazione progressiva e l’allestimento dei volumi riprodotti nella fotografia (un volume nella prima versione, due nella seconda, tre nella terza e quattro nella quarta).
| 2021-22 | Bologna, Galleria Enrico Astuni, La realtà, i linguaggi, 20 novembre 2021 - 27 febbraio 2022, ripr. col. pp. 18-19, 22-23, 30-31, 50, 51 (vedute dell’opera in mostra). |