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Vis-à-vis (Amazzone) (3), 2019

GPO-1089

Calchi in gesso, basi bianche, matita e matita rossa su tela preparata

Due calchi h 42 cm ciascuno, due basi 130 x 34 x 17 cm ciascuna, tela 160 x 240 cm, misure complessive 240 x 240 x 20 cm

Museo Archeologico regionale Pietro Griffo, Agrigento

Le due metà del calco in gesso della testa dell’Amazzone di Policleto sono collocate una di fronte all’altra – vis-à-vis come recita il titolo – su due basi addossate alla tela preparata sospesa alla parete. Il disegno tracciato a matita sulla tela propone la rotazione di quattro riquadri (in posizione inclinata e aperti su due lati), che riprendono, ruotandolo a 360 gradi, il profilo della tela medesima. Le diagonali a matita rossa evocano – in termini concettuali – lo spazio della rappresentazione, formulato dall’artista fin dal suo primo quadro, Disegno geometrico, 1960 (GPO-0001).
Lo scambio di sguardi tra i due volti identici sullo sfondo di questa “quinta teatrale” interroga le ragioni dell’esistenza stessa dell’opera e del suo farsi attraverso il nostro sguardo.
L’opera realizzata in tre diverse varianti si inscrive negli sviluppi di un tema ideato nel 1992 con Vis-à-vis (Alessandro) (GPO-0707) e Vis-à-vis (Hera) (multiplo, GPE-0087) e ripreso nel 2020 con Vis-à-vis (Kore) (GPO-1090).

Amazzone ferita, copia romana dall’originale di Prassitele del V sec. a.C., marmo, h 190 cm, Musei Capitolini, Roma.

H. Marsala, Giulio Paolini al Museo Griffo di Agrigento: archeologia e arte contemporanea in una collezione siciliana. Grazie ai fondi PAC, in “www.artribune.com”, magazine online, 29 agosto 2025, ripr. col. (allestimento presso collezione permanente Agrigento).
Scheda a cura di Maddalena Disch , 30/01/2026