Dall’Aurora al Tramonto, 2020
GPO-1101
Struttura di metallo, riproduzioni fotostatiche, piccole tele preparate e lastre di plexiglas, base bianca, teca di plexiglas
Struttura di metallo 25 x 24 x 24 cm, base 100 x 50 x 50 cm, teca 50 x 50 x 50 cm, misure complessive 150 x 50 x 50 cm
Collezione privata
La struttura di metallo accoglie, a vari livelli, una serie di elementi di piccolo formato, allestiti in ordine sparso: tele preparate, lastre di plexiglas, riproduzioni di disegni geometrici e di una nebulosa stampata in negativo1.
La chiave di lettura dell’opera risiede nelle origini del volume di metallo, realizzato nel 1999 quale modello in scala ridotta della struttura realizzata per la messinscena del lavoro Padiglione dell’Aurora (GPO-0832). I lati sono basati sulla moltiplicazione del parametro proporzionale del primo quadro dell’artista, Disegno geometrico, 1960 (GPO-0001), oltre che attraverso le diagonali (nel modellino sono visibili solo in alcuni dei moduli che costituiscono i quattro lati). Come nel 1999 Padiglione dell’Aurora ospitava una moltitudine di frammenti lacerati di scritture, disegni e figure, così anche Dall’Aurora al Tramonto include un gran numero di elementi visuali che suggeriscono un’illimitata potenzialità di figure, immagini, opere. E se in Padiglione dell’Aurora il gioco di luci e il variare del volume della colonna sonora suggerivano il susseguirsi delle ore del giorno e della notte, dal chiarore aurorale al buio notturno, in questo caso è il titolo – Dall’Aurora al Tramonto – a ribadire un itinerario circolare, onnicomprensivo di qualunque ipotesi progettuale.
In senso stretto, dichiara l’artista, il titolo sottende anche l’arco di tempo intercorso tra la genesi del modellino progettuale per Padiglione dell’Aurora nel 1999 e la sua destinazione finale – il suo “traguardo” – quale componente materiale dell’opera realizzata nel 2020.
1 Si tratta di riproduzioni di alcuni studi preliminari per l’opera Padiglione dell’Aurora, 1999, pubblicati in Giulio Paolini. Padiglione dell’Aurora, catalogo della mostra, Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Rivoli, Edizioni Charta, Milano 1999, pp. 9, 11, 15, 17, 27, 29.
| 2020-21 | Rivoli, Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Giulio Paolini. Le Chef-d’œuvre inconnu, 15 ottobre 2020 - 16 maggio 2021, vol. 1: citato come esposto p. 78, ripr. col. pp. 32-33 (veduta dell’opera in mostra), 57, riferimento nel testo di M. Beccaria p. 61. |
| 2023-24 | Verona, Galleria d’Arte Moderna Achille Forti, Giulio Paolini. Et in Arcadia Ego, 15 ottobre 2023 - 25 agosto 2024, ripr. col. pp. 14-15, 30-31, 45 (vedute dell’opera in mostra), 47 (veduta espositiva Rivoli 2020), testo di G. Di Pietrantonio pp. 44-46. |
| • | G. Paolini, Et in Arcadia ego, in Giulio Paolini. Et in Arcadia ego, catalogo della mostra, Galleria d’Arte Moderna Achille Forti, Verona, Manfredi Edizioni, Imola 2024, p. 29. |