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GPO-0462

Matita e collage su parete e su pavimento, fili elastici

Opera non più esistente

Quattro fili elastici neri danno corpo allo sguardo della figura in costume seicentesco (desunta da una raccolta di trattati sulla prospettiva), riprodotta nell’ingrandimento fotografico lacerato, collegando l’occhio situato al centro della parete di fondo con i vertici esterni dell’ambiente espositivo. Nel campo visivo dell’osservatore sono inscritti undici ri(quadri), delineati a parete e al suolo (a forma trapezoidale a suggerire la distorsione prospettica), che trattengono ognuno un frammento dell’immagine lacerata della figura medesima.
L’opera costituisce una riformulazione del tema sviluppato in
Hortus clausus, realizzato pochi mesi prima (GPO-0442).

Figura tratta da Pierre Descargues, Traités de perspective, Editions du Chêne, Parigi 1976, p. 102 (Abraham Bosse, “Les perspecteurs”).

1981-82 Parigi, Musée national d’art moderne Centre Georges Pompidou, Murs, 17 dicembre 1981 - 8 febbraio 1982, ripr. s.p.
M. Disch, Giulio Paolini. Catalogo ragionato 1960-1999, Skira editore, Milano 2008, vol. 1, cat. n. 462, p. 473, ripr. col.
Scheda a cura di Maddalena Disch , 12/05/2026