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GPO-0521

Stampe fotografiche in portaritratti, stampa fotografica a colori, lastra di vetro

Sei stampe fotografiche incorniciate 32 x 26 cm ciascuna, stampa fotografica a colori 50 x 70 cm, misure complessive 30 x 50 x 70 cm

L’opera è stata realizzata in sei esemplari numerati.

1/6 Collezione privata, Rimini
2/6 Collezione dell'artista
3/6 (?) Ubicazione sconosciuta
4/6 (?) Collezione privata, Milano
5/6 Collezione AGI, Verona
6/6 Collezione privata, Roma

I sei portaritratti con le fotografie in bianco e nero dei protagonisti dello spettacolo teatrale Platea, realizzato dall’artista nel 1982 in collaborazione con Carlo Quartucci, sono disposti in cerchio in maniera sfalsata, a formare una serrata “platea” intorno alla scena centrale. I personaggi, le cui iniziali lette in successione danno origine al titolo “Platea”, sono, nell’ordine: Penelope, Laerte, Anticlea, Telemaco, Eumeo e Antinoo1. Il fotomontaggio a colori, disposto sotto i portaritratti e semiprecluso allo sguardo, vede l’allegoria dell’origine della pittura di David Allan2 inserita sullo sfondo di un retropalco animato da alcuni macchinisti all’opera.
La platea costituita dai personaggi omerici in attesa della rappresentazione, l’immagine del retroscena di teatro durante i preparativi della macchina scenica, l’origine della pittura come momento che precede il quadro e la storia della pittura: tutto converge nella condizione anteriore alla rappresentazione vera e propria, nell’attesa dell’inizio.


1 Le sei immagini di scena sono state scattate da Nanda Lanfranco durante la prima rappresentazione di Platea al Castello di Colonna a Genazzano il 22 maggio 1982. I personaggi sono interpretati rispettivamente da Carla Tatò (Penelope), Roberto Lerici (Laerte), Joan Jonas (Anticlea), Yves Ollivier (Telemaco), Antonino Manganaro (Eumeo) e Lawrence Weiner (Antinoo).
2 Il dipinto The Origin of Painting (The Maid of Corinth) (1775) di David Allan raffigura l’origine della pittura secondo la leggenda di Plinio il Vecchio, con una giovane intenta a fissare sul muro l’ombra del suo innamorato. L’immagine appare anche nell’edizione grafica intitolata Idea del Tempio della pittura, 1983 (GPE-0044) e nel progetto d’artista pubblicato nel 1981 nel periodico “A noir, E blanc, I rouge, U vert, O bleu” (cfr. nel commento a GPO-0463).

David Allan, The Origin of Painting (The Maid of Corinth), 1775, olio su tavola, 38.70 x 31 cm, Scottish National Gallery, Edinburgo.

1986 Bari, Castello Svevo, Sculture da camera, dal 6 giugno, catalogo pubblicato nel 1988 in occasione delle successive stazioni della mostra; esemplare 1/6.
1986 Torino, Studio d’Arte Ippolito Simonis, Insiemi, dal 10 giugno, ripr.
1986-87 Rivoli, Castello di Rivoli, Markus Lüpertz, Giulio Paolini: figure, colonne, finestre, 19 dicembre 1986 - 29 marzo 1987, citato come esposto p. 117 n. 53, ripr. col. p. 125.
1988-89 Utrecht, Museum Hedendaagse Kunst, Sculture da camera / Chamber Sculptures, dal 24 gennaio, itinerante: Ginevra, Centre d’art contemporain, Palais des Nations Unies, 15 marzo - 8 aprile; Spoleto, Festival dei Due Mondi, Palazzo Spada, dal 24 giugno; Atene, Fondazione Deste, Casa di Cipro, 4-30 ottobre; Los Angeles, University of Southern California Museum, Fisher Gallery, dal 29 novembre; Berlino, Neuer Berliner Kunstverein, dal 10 marzo 1989, cat. n. 37 (con datazione errata “1985”), ripr. col. s.p.; esemplare 1/6.
1989 New York, Hirschl & Adler Modern, Departures: Photography, 1924-1989, 2 novembre - 2 dicembre, citato come esposto p. 113 n. 40, ripr. p. 71; esemplare 1/6.
1990 New York, Hirschl & Adler Modern, Multiples, 31 maggio - 29 giugno, citato come esposto p. 53 n. 39, non ripr.; esemplare 1/6.
1991 Pesaro, Galleria Franca Mancini, Giulio Paolini. Il “Teatro” dell’opera, 10 agosto - 20 settembre, ripr. s.p.
1992 Parigi, Galerie Gérard Delsol & Laurent Innocenzi, Giulio Paolini, Tony Cragg, Curtis Mitchell, 7-28 marzo; uno dei tre esemplari ceduti a Simonis/Benatti.
1995 Santa Monica, Patricia Faure Gallery, Starting with Fontana, 14 luglio - 18 agosto; esemplare 5/6.
1997 Rivoli, Castello di Rivoli, Museo d’Arte Contemporanea, Sipario / Staged Art. Balla, De Chirico, Savinio, Picasso, Paolini, Cucchi, 20 febbraio - 25 maggio, citato come esposto p. 252, ripr. col. p. 161.
2000 Parigi, Galerie Nathalie Pariente, Arte Povera Torinese, 15 aprile - 20 maggio; esemplare oggi in Collezione privata, Milano.
2015 Verona, Fondazione Museo Miniscalchi-Erizzo, La sottile linea del tempo. Opere dalla collezione AGI Verona, 9 ottobre - 10 novembre, citato come esposto s.p., ripr. col. s.p; esemplare 5/6.
2016 Siena, Palazzo Pubblico, Santa Maria della Scala e Accademia Fisiocritici, Che il vero possa confutare il falso, 25 giugno - 16 ottobre 2016, ripr. col. p. 85; esemplare 5/6.
Fra usikkerhet til samlet Kraft..., catalogo della mostra, Kunstnernes Hus, Oslo 1986, vol. Giulio Paolini, ripr. s.p.
M. Disch, Giulio Paolini. Catalogo ragionato 1960-1999, Skira editore, Milano 2008, vol. 2, cat. n. 521, p. 533, ripr.
Scheda a cura di Maddalena Disch , 15/05/2026