Una visione, 1973
GPO-0256
Matite colorate su tela preparata
Sedici elementi 40 x 60 cm ciascuno, misure complessive 175 x 255 cm
Collezione privata, Milano
Sedici righe di testo sono riportate singolarmente e in caratteri policromi al centro di altrettante tele, accostate a formare un grande quadro. Di volta in volta, un variopinto “disegno” perimetrale evoca l’ipotetica immagine nascosta dal riquadro bianco con l’iscrizione. Il testo nel suo insieme mette in questione l’esistenza di un’immagine, la sua ragione di porsi come tale: “Una, sublime e perciò inarrivabile è l’arte di Antoine Watteau: tale da coprire di sospetto qualsiasi affermazione che le sia anche soltanto dedicata. Ma è pur vero che François Couperin avrebbe composto Le Carillon de Cythère come partitura sonora di Embarquement pour Cythère. Perché allora non poter presumere che quel quadro possa ammettere, attraverso la sua stessa immagine musicale, almeno una domanda sulla sua ‘reale’ apparenza?”.
Con l’accostamento, o meglio la sovrapposizione di due diverse interpretazioni dell’isola greca di Citera – l’isola ideale dell’amore e della bellezza – Paolini vuole interrogare la possibilità stessa di dare un’immagine a una dimensione assoluta. Se Couperin e Watteau non pervengono a raffigurare il loro soggetto, che sfugge a ogni tentativo di rappresentazione, l’uno come l’altro ne offrono “una visione”: un quadro, sembra dire Paolini, sottende anzitutto la domanda sulle ragioni stesse che un’immagine ha di porsi come tale. Il disegno senza volto e il testo manoscritto mettono in questione la “verità” di una rappresentazione: l’idea stessa di attribuire un’immagine a una “visione”.
Il tema di questo lavoro trova riscontro in una formulazione coeva, su un’unica tela (GPO-0254).
1 G. Paolini in conversazione con I. Bernardi, 16 gennaio 2013.
• Jean-Antoine Watteau, Embarquement pour Cythère, 1718, olio su tela, 129 x 194 cm, Schloss Charlottenburg, Berlino.
• Jean François Couperin, Le Carillon de Cythère, 1722, pezzo per clavicembalo.
| 1973 | Milano, Studio Marconi, Paolini: opere 1961/73, dal 15 novembre, non ripr. |
| • | M. Fagiolo, Glossario, in Giulio Paolini, Università di Parma, Centro Studi e Archivio della Comunicazione, Quaderno n. 30, Parma 1976, p. 19, ripr. n. 165. |
| • | F. Poli, Note di lettura, in Id., Giulio Paolini, Lindau, Torino 1990, p. 41, non ripr. (ripubblicato in Giulio Paolini. Von heute bis gestern / Da oggi a ieri, catalogo della mostra, Neue Galerie im Landesmuseum Joanneum, Graz, Cantz Verlag, Ostfildern-Ruit 1998, p. 67). |
| • | C. Bertola, Il quadro che contiene tutti i quadri, in Giulio Paolini. Von heute bis gestern / Da oggi a ieri, cit., Ostfildern-Ruit 1998, p. 105, non ripr. |
| • | M. Disch, Giulio Paolini. Catalogo ragionato 1960-1999, Skira editore, Milano 2008, vol. 1, cat. n. 256, p. 268, ripr. col. |