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GPO-0465

Collage su tela preparata e su tela rovesciata, matita nera su tela rovesciata

60 x 80 cm (due elementi 60 x 40 cm ciascuno)

Firmato, titolato e datato al verso del secondo elemento, in alto al centro: “Giulio Paolini / La caduta di Icaro 1981-82”

Collezione privata, Torino

L’opera contrappone l’immagine di una mano che “tocca” Venere al disegno di una mano cui irrimediabilmente sfugge la possibilità di trattenere una “visione” (sulla tela di sinistra la riproduzione fotografica di una mano è associata al simbolo convenzionale del pianeta Venere e a una riproduzione fotografica semiripiegata). Sulla tela rovesciata, la matita “cade” infatti dalla mano delineata in parte sul telaio e in parte sulla tela, “precipitando” verso la Terra, rappresentata da un’immagine in “caduta libera” del globo terrestre, integrata con una riproduzione fotografica a colori accartocciata dello spettro cromatico.
L’opera costituisce una riformulazione del tema della caduta di Icaro, sviluppato nel medesimo periodo nel lavoro dallo stesso titolo a carattere installativo (cfr. GPO-0464).

Immagine della Terra tratta da David Bergamini, L’Universo, Mondadori, Milano 1968, p. 51 (“Vedendo la Terra dallo spazio”).

M. Disch, Giulio Paolini. Catalogo ragionato 1960-1999, Skira editore, Milano 2008, vol. 1, cat. n. 465, p. 478, ripr.
Scheda a cura di Maddalena Disch , 12/05/2026