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GPO-0688

Collage su carta

Venti elementi incorniciati 31.5 x 22.5 cm ciascuno

Opera non più esistente

L’opera ideata in occasione della rassegna “Carnegie International 1991” è costituita da venti collage incorniciati, che in mostra erano allestiti a fregio lungo la trabeazione che divideva i due piani del colonnato marmoreo della Hall of Sculpture del Carnegie Museum of Art. Tutti gli elementi riproducono il medesimo disegno prospettico di una stanza vuota, che di volta in volta accoglie dei frammenti fotografici della Hall of Sculpture, in maniera che gli scorci dei due diversi spazi si compenetrino gli uni negli altri.
La locuzione latina riferita dal titolo (“osserva dunque”) cita un passaggio del
De rerum natura di Lucrezio, in cui lo sguardo è invitato a contemplare il movimento degli atomi catturati nel fascio di luce di alcuni raggi di sole filtrati in una stanza buia1.
Il titolo e il motivo della stanza nascono con due opere coeve, in cui, con la complicità del titolo, il palcoscenico disabitato della stanza vuota invita a osservare la scena silenziosa che prelude al manifestarsi di un’eventuale e imprevedibile apparizione (cfr. GPO-0681, GPO-0683).

1 Lucrezio, De rerum natura, libro II, v. 114 sgg.

Titolo tratto da Lucrezio, De rerum natura, libro II, versi 114-115 (“Contemplator enim, cum solis lumina cumque inserti fundunt radii per opaca domorum” / “Osserva quando s’infiltrano in una camera buia e vi portano la luce i raggi del sole”).

1991-92 Pittsburgh, The Carnegie Museum of Art, Carnegie International 1991, 19 ottobre 1991 - 16 febbraio, vol. 2, citato come esposto p. 96, ripr. col. pp. 57, 74 (vedute dell’opera in mostra, particolare).
M. Disch, Giulio Paolini. Catalogo ragionato 1960-1999, Skira editore, Milano 2008, vol. 2, cat. n. 688, p. 702, ripr. col. (veduta espositiva Pittsburgh 1991).
Scheda a cura di Maddalena Disch , 29/06/2026