Aria, 1982-83
GPO-0923
Collage fotografico montato tra sagome di plexiglas, base di plexiglas, cavo d'acciaio
Elemento sospeso 210 x 190 cm, base 100 x 70 x 50 cm, misure complessive variabili
Triennale, Milano
Acquistato nel 1983, n. inv. 177/1983
L’angelo deve essere centrato sopra il volume di plexiglas, a una distanza di almeno 60 cm e deve oscillare liberamente a una distanza di almeno 1 metro dal soffitto. Il volume può essere orientato liberamente rispetto ai lati dell’ambiente, in base alla situazione espositiva. La fruizione dell’opera richiede sufficiente respiro tutt’intorno (almeno 150 cm di distanza da altre opere o elementi architettonici) e la possibilità per il pubblico di deambulare a 360 gradi intorno all’opera senza altre interferenze visive. L’ambiente espositivo deve avere un’altezza minima di 5.50 metri, ed essere dotato di un soffitto che consenta di fissare stabilmente il cavo di sospensione.
Una figura alata costituita da un collage fotografico con prelievi da riproduzioni di due opere di Antonio Canova – montato tra due sagome di plexiglas sospese al soffitto mediante un cavo d’acciaio – oscilla a mezz’aria in posizione capovolta, sopra una base di plexiglas vuota.
Il titolo allude alla condizione di una forma instabile, sospesa nell’aria, e nello stesso tempo all’omonimo motivo musicale.
La tensione fra cielo e terra e il motivo della caduta inscrivono l’opera in un ambito tematico distintivo della produzione degli anni 1982-1984 (cfr. a titolo indicativo La caduta di Icaro, 1982, GPO-0464, Place des Martyrs, 1983, GPO-0488 e L’idolo, 1983-84, GPO-0515).
Lo stesso tema è stato successivamente riformulato in altre quattro varianti, realizzate rispettivamente nel 1983 (GPO-0502), nel 1984 (GPO-0528, GPO-0529) e nel 1988 (GPO-0626).
• Figura: Antonio Canova, Genio funebre del Sepolcro di Clemente XIII, 1787-92, marmo, 820 x 630 x 254 cm, Basilica di San Pietro, Roma (riproduzione tratta da L’opera completa di Canova, collana “Classici dell’arte”, n. 213, Rizzoli, Milano 1976, tav. XI).
• Ali: Antonio Canova, Genio destro del Cenotafio degli Stuart, 1817-19, marmo, 560 x 280 x 140 cm, Basilica di San Pietro, Roma (riproduzione tratta da L’opera completa di Canova, collana “Classici dell’arte”, n. 213, Rizzoli, Milano 1976, tavv. LVIII e LIX).
| 1983 | Milano, Palazzo della Triennale, ciclo espositivo preliminare alla XVII Triennale di Milano, Le case della Triennale. Otto progetti di ambienti domestici contemporanei, 23 ottobre - 30 novembre, itinerante: Parigi, Grand Palais, novembre-dicembre, pp. 30-33, ripr. p. 81 (con titolo “La caduta dell’angelo”). |
| • | La casa per lavorare, in "Domus", n. 645, Milano, dicembre 1983, ripr. col. p. 33 (veduta espositiva Milano 1983). |
| • | Oltre la linea dell’avanguardia. Architettura, testo, contesto, a cura di E. Calvi, Guerini Studio, Milano 1992, ripr. col. in copertina (veduta espositiva Milano 1983). |
| • | Pietro Derossi. Per un’architettura narrativa: Architetture e progetti 1959-2000, Skira editore, Milano 2000, pp. 132-133 (con titolo “La caduta dell’angelo”). |
| • | Derossi Associati. Racconti di architettura, catalogo della mostra, Fondazione Merz, Torino, Skira editore, Milano 2006, pp. 24-25 (con titolo “La caduta dell’angelo”), ripr. col. pp. 18, 24-25 (vedute espositive Milano 1983). |