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Icaro, 1967

GPO-0121

Fili di nylon colorati, lastra di plexiglas forata

Altezza 250 cm

Collezione privata, Torino

La piccola lastra di plexiglas va collocata a ca. 250 cm da terra, in modo da consentire un’ampia caduta dei fili.

Sette fili di nylon di diverso colore, infilati in una placchetta di plexiglas forata e fissata a losanga in alto alla parete, ricadono a terra. Il titolo – in origine I(car)o – suggerisce la formulazione di un autoritratto, richiamandosi a Icaro che secondo la mitologia greca si alzò in volo con due ali di cera, costruite dal padre inventore Dedalo, ma avvicinatosi troppo al sole precipitò in mare.
In un primo tempo, l’artista aveva previsto al posto dell’elemento di plexiglas una piccola tela fotografica (15 x 15 cm) con il particolare che lo raffigura mentre trattiene una tela bianca. L’immagine lo avrebbe fatto vedere
“sospeso nello spazio, come fosse un aquilone”, mentre i fili di nylon che avrebbero trapassato la tela sarebbero “piovuti verso terra come una bella chioma variopinta”1.

1 G. Paolini nell’intervista di C. Lonzi, in “Collage”, n. 7, Palermo, maggio 1967, p. 45 (passaggio omesso nelle ripubblicazioni successive dell’intervista; versione originale ripubblicata in C. Lonzi, Autoritratto, De Donato Editore, Bari, 1969, pp. 55-56 [nella ristampa et al./Edizioni, Milano 2010, p. 40], e in C. Lonzi, Scritti sull'arte, et al./Edizioni, Milano 2012, pp. 523-524).

1967 Venezia, Galleria del Leone, Giulio Paolini, dal 7 agosto, citato come esposto (comeI(car)o”), non ripr.
1968 Torino, Galleria Notizie, Giulio Paolini, 10 aprile - 2 maggio, citato come esposto, non ripr.
1989 Torino, Galleria Eva Menzio, Veicoli Impropri, 7 novembre - 21 dicembre.
1992-93 Parigi, Galerie Di Meo, Giulio Paolini. Œuvres de 1963 à 1978, 27 novembre 1992 - 30 gennaio 1993, citato come esposto p. 66 n. 12 (con misure incomplete), ripr. col. p. 37 (particolare, con datazione errata “1991”).
G. Paolini in conversazione con C. Lonzi, in C. Lonzi, Autoritratto, De Donato Editore, Bari 1969, pp. 55-56, nella ripubblicazione et al./Edizioni, Milano 2010, p. 40; per l’autoritratto del pittore nello studio cfr. l’immagine utilizzata in 1421965, Capitemi! e Atlante, GPO-0076, GPO-0112, GPO-0113
Giulio Paolini, Università di Parma, Centro Studi e Archivio della Comunicazione, Quaderno n. 30, Parma 1976, ripr. n. 80 (particolare).
Giulio Paolini 1960-1972, a cura di G. Celant, Fondazione Prada, Milano 2003, ripr. col.
p. 201 (particolare).
M. Disch, Giulio Paolini. Catalogo ragionato 1960-1999, Skira editore, Milano 2008, vol. 1, cat. n. 121, p. 146, ripr. col. (con particolare).
C. Lonzi, Autoportrait, a cura di G. Zapperi, La Maison Rouge, Parigi, JRP|Ringier, Zurigo 2012, pp. 63-64, non ripr.
S. Menichini, “La caduta di Icaro” di Giulio Paolini (1981). Uno studio iconografico, in “L’uomo nero. Materiali per una storia delle arti della modernità”, n.s., a. XVII, n. 17-18, Milano, febbraio 2021, pp. 166-167, ripr. p. 166.
Scheda a cura di Maddalena Disch , 30/01/2026