Liber veritatis, 1977
GPO-0346
Matita su tela preparata
Un elemento 180 x 360 cm, due elementi 100 x 100 cm ciascuno, due elementi 75 x 75 cm ciascuno, due elementi 60 x 60 cm ciascuno, misure complessive ambientali
Collezione privata
L’allestimento dell’opera, privo di documentazione originale, è da valutare. Nel 2016 l’artista immagina due soluzioni possibili:
1. su tre lati contigui di un ambiente, con il grande elemento 180 x 360 cm affiancato da due tele più piccole (ciascuna 60 x 60 cm), e su ciascuna parete laterale altre due tele (100 x 100 cm e 75 x 75 cm);
2. sui quattro lati dell’ambiente, con il grande elemento 180 x 360 cm su una parete, rispecchiato sulla parete contrapposta per mezzo delle due tele 100 x 100 cm accostate e affiancate su ciascun lato da una tela di 60 x 60 cm, mentre le due tele di 75 x 75 cm si trovano su ciascuna parete laterale dell’ambiente.
L’allestimento dell’opera su tre lati contigui di un ambiente – in analogia all’originaria situazione nell’atrio d’ingresso della casa privata per la quale il lavoro è stato realizzato – prevede sulla parete centrale il grande elemento composto da due tele unite, affiancato da due tele più piccole, e su ciascuna parete laterale altre due tele. L’elemento centrale riproduce il disegno a matita della situazione medesima vista in prospettiva, mentre le sei tele nei diversi formati inferiori recano ognuna un disegno, che di volta in volta vede sei quadrati di diversa misura sovrapposti, accostati o intersecati in modo variabile.
Copia fedele di sé stessa, l’opera si presenta come un autentico catalogo o “liber veritatis” di sue possibili configurazioni. Il titolo, infatti, riprende quello del quaderno ragionato di fogli da disegno sul quale Claude Lorrain, a partire dal 1636, registrava, riproducendoli fedelmente, i suoi dipinti.
Il titolo inaugura un gruppo di quattro lavori omonimi ma formalmente diversi, sviluppato tra il 1978 e il 1979 (GPO-0396, GPO-0406, GPO-0408, GPO-0415).
Titolo ripreso da Claude Lorrain, Liber Veritatis, 1636-82, British Museum, Londra.
| • | M. Disch, Giulio Paolini. Catalogo ragionato 1960-1999, Skira editore, Milano 2008, vol. 1, cat. n. 346, pp. 356-357, ripr. |