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Et qui t’adore plus que moi? (Le Temple de la Gloire), 1983

GPO-0492

Cuscino dorato, frammento di calco in gesso, riproduzione fotografica accartocciata

12 x 58 x 43 cm

Collezione privata

Le Temple de la Gloire è il sottotitolo generale di un lavoro ideato nel 1983 e sviluppato in nove varianti (GPO-0490, GPO-0492, GPO-0493, GPO-0500, GPO-0508, GPO-0510, GPO-0526, GPO-0559, GPO-0808). Costante è il cuscino dorato, sul quale Paolini propone di volta in volta un’“offerta”, siglata con un frammento di frase o con un verso ripresi dal libretto dell’opera Le Temple de la Gloire (1745) di Jean-Philippe Rameau. Secondo la situazione espositiva varia anche l’allestimento del cuscino, integrato talvolta con elementi complementari.
Il lavoro verte sul contrasto fra l’eloquenza dell’elegante cuscino, evocatore di un rituale solenne – di una dimensione estranea al flusso del tempo – e la futilità effimera dell’oggetto offerto, prosaico e inconsistente.
In questa seconda versione, l’”offerta” posata sul cuscino è costituita da un calco in gesso della testa dell’
Athena Lemnia, spezzato all’altezza degli occhi, e da una riproduzione a colori, accartocciata, di una veduta di rovine al tramonto, che fuoriesce dalla cavità del calco, come a simulare la parte mancante del volto.

Athena Lemnia, copia romana dall’originale in bronzo di Fidia del V sec. a.C., marmo, Museo Civico Archeologico, Bologna.
Sottotitolo ripreso dall’opéra-ballet di Jean-Philippe Rameau,
Le Temple de la Gloire, 1745 e titolo ripreso dalla medesima fonte, atto III, scena I, verso 4.

Belvedere dell’arte. Orizzonti, catalogo della mostra, Forte Belvedere, Firenze, Skira editore, Milano 2003, ripr. col. p. 121 (allestimento non curato dall’artista).
M. Disch, Giulio Paolini. Catalogo ragionato 1960-1999, Skira editore, Milano 2008, vol. 2, cat. n. 492, p. 507, ripr. col. (con indicazione errata delle misure della base “80 x 45 x 45 cm”).
Scheda a cura di Maddalena Disch , 30/01/2026