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Le décor change (Le Temple de la Gloire), 1983-84

GPO-0526

Cuscino dorato e componenti variabili

Opera non più esistente

Le Temple de la Gloire è il sottotitolo generale di un lavoro ideato nel 1983 e sviluppato in nove varianti (GPO-0490, GPO-0492, GPO-0493, GPO-0500, GPO-0508, GPO-0510, GPO-0526, GPO-0559, GPO-0808). Costante è il cuscino dorato, sul quale Paolini propone di volta in volta un’“offerta”, siglata con un frammento di frase o con un verso ripresi dal libretto dell’opera Le Temple de la Gloire (1745) di Jean-Philippe Rameau. Secondo la situazione espositiva varia anche l’allestimento del cuscino, integrato talvolta con elementi complementari.
Il lavoro verte sul contrasto fra l’eloquenza dell’elegante cuscino, evocatore di un rituale solenne – di una dimensione estranea al flusso del tempo – e la futilità effimera dell’oggetto offerto, prosaico e inconsistente.
In questa settima variante il cuscino dorato è posto in relazione con l’occasione espositiva in cui è presentato, conoscendo così di volta in volta una nuova configurazione. Nella prima esposizione dell’opera a Bologna nel 1984 l’artista ha posato sul cuscino un frammento di carta che riferiva il titolo dell’opera medesima (“Le décor change”) e nello stesso tempo annunciava un possibile “cambiamento di scena”, mentre intorno al cuscino altri frammenti di carta riportavano i titoli delle quattro opere in mostra. Nell’allestimento del 1990, invece, una grossa pietra tratteneva sul cuscino alcuni fogli dattiloscritti con i titoli delle altre opere esposte, mentre sotto il cuscino e a terra erano sparse alcune planimetrie dell’ambiente espositivo in cui l'opera era presentata.

Sottotitolo ripreso dall’opéra-ballet di Jean-Philippe Rameau, Le Temple de la Gloire, 1745.

1984 Bologna, Studio G7, Giulio Paolini, dall’1 dicembre.
1990 Bologna, Galleria Comunale d’Arte Moderna, Villa delle Rose, Giulio Paolini. Hotel de l’Univers, 27 maggio - 29 luglio, citato come esposto p. 17 n. 17, ripr. pp. 61, 67 e in copertina (vedute dell’opera in mostra), riferimento nel testo di P.G. Castagnoli p. 8.
M. Bourel, Giulio Paolini, contemplateur donc, in “Art press”, n. 164, Parigi, dicembre 1991, ripr. pp. 16-17 (veduta espositiva Bologna 1990).
Il pensiero tangibile. Otto percorsi esemplari in Francia e in Italia, catalogo della mostra, Galleria d’Arte Moderna, Bologna, Agenzia Editoriale Essegi, Ravenna 1992, ripr. p. 56 (veduta espositiva Bologna 1990).
G7 presenta G7 / La scultura, catalogo della mostra, Studio G7, Bologna, Edizioni Renografica, Bologna 1993, ripr. col. p. 85 (versione Bologna 1984).
Giulio Paolini, catalogo della mostra, Studio G7, Bologna, Damiani editore, Bologna 2008, ripr. b/n pp. 80-81 (veduta espositiva Bologna 1984), ripr. col. p. 85.
M. Disch, Giulio Paolini. Catalogo ragionato 1960-1999, Skira editore, Milano 2008, vol. 2, cat. n. 526, p. 538, ripr. (versioni Bologna 1984 e 1990).
My way. A modo mio. Ginevra Grigolo e lo Studio G7, 44 anni tra attualità e ricerca, catalogo della mostra, MAMbo Museo d’Arte Moderna, Bologna, Corraini Edizioni, Mantova 2017, ripr. p. 114 (veduta espositiva Bologna 1984).
Scheda a cura di Maddalena Disch , 30/01/2026