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GPO-0132

Inchiostro su carta applicata su tela preparata

Ø 110 cm

Firmato e datato al verso, sul telaio in alto: “Giulio Paolini / 1967”

Collezione privata, Biella

L’incrocio lineare tracciato a mano libera su un foglio di carta lacerato in forma di croce è collocato al centro della tela circolare, come a cercare il proprio punto di equilibrio.
In questo senso, l’opera è comparabile ad altri lavori dello stesso periodo impostati su una dinamica rotatoria e leggibili come dei “fermo-immagine” di un’azione volta alla ricerca di un ideale punto di equilibrio o di stabilità (cfr. i lavori del 1966
Alceo, GPO-0110, Decima musa, GPO-0111, Capitemi!, GPO-0112 e Atlante, GPO-0113, così come Ex acto, GPO-0133 e GPO-0134, e Astrolabe, GPO-0125 e GPO-0127, del 1967). In particolare è accostabile ad altri due lavori del 1967 costituiti da tele di formato tondo, recanti un intervento centrale: Morire/Mourir/To Die e Amore/Amour/Love (GPO-0128, GPO-0129).
Lo stesso tema è stato precedentemente formulato in una variante di piccolo formato, realizzata nel 1966 su un tondo di acetato (GPC-0061).

1973 Milano, Studio Marconi, Paolini: opere 1961/73, dal 15 novembre, ripr. s.p. (primo stato, allestimento errato).
1975-76 Messina, Fiera Campionaria Internazionale, Mediterranea 1. Incontro
in Sicilia. Linee di ricerca dell’arte italiana
, 19 dicembre 1975 - 18 gennaio 1976, non ripr.
M. Disch, Giulio Paolini. Catalogo ragionato 1960-1999, Skira editore, Milano 2008, vol. 1, cat. n. 132, p. 154, ripr. col.
Scheda a cura di Maddalena Disch , 24/04/2026