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Liber veritatis, 1979

GPO-0408

Matita, matita rossa e collage su tela rovesciata e su tela preparata

Due elementi 40 x 40 cm ciascuno, misure complessive 40 x 82 cm

Firmato, titolato e datato al verso del secondo elemento, sul telaio in basso: “Giulio Paolini Liber Veritatis / 1979”

Collezione privata, Parigi

Le due tele accostate e orientate l’una al verso e l’altra al recto riproducono due riquadri, proporzionalmente ridotti, inscritti nell’incrocio di due angoli visuali delineati a matita rossa. Le traiettorie delle due prospettive fra loro speculari inscrivono inoltre la riproduzione di un lavoro precedente dell'artista, Edipo e la Sfinge (GPO-0329), a sua volta costituito da un gioco di contrapposizioni speculari. I frammenti lacerati distribuiti su entrambe le tele provengono da una riproduzione fotografica in bianco e nero di Edipo e la Sfinge (1808) di Jean-Auguste Dominique Ingres, utilizzata da Paolini nel suo lavoro omonimo. Nell’insieme, l’opera mette in prospettiva sia il dipinto di Ingres e quello di Paolini dallo stesso titolo, sia la visione delle due tele medesime.
Il titolo – mutuato da
quello del quaderno ragionato di fogli da disegno sul quale Claude Lorrain, a partire dal 1636, registrava, riproducendoli fedelmente, i suoi dipinti – ricollega l’opera a una serie tematica di lavori realizzati fra il 1978 e il 1979 (GPO-0396, GPO-0406, GPO-0415).

Titolo ripreso da Claude Lorrain, Liber Veritatis, 1636-82, British Museum, Londra.

M. Disch, Giulio Paolini. Catalogo ragionato 1960-1999, Skira editore, Milano 2008, vol. 1, cat. n. 408, p. 416, ripr. col.
B. Cinelli, Il grande gioco dell’arte, in Teatro di Mnemosine. Giulio Paolini d’après Watteau, catalogo della mostra, Lugano, Spazio -1 Collezione Giancarlo e Danna Olgiati, Lugano, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2015, p. 66, (italiano), 65 (inglese), ripr. p. 67.
Scheda a cura di Maddalena Disch , 07/05/2026